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Johannes Klaebo vince in scioltezza lo skiathlon olimpico. Argento a sorpresa per la Francia, bene Graz, meno Pellegrino

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Johannes Hoesflot Klaebo
Johannes Hoesflot Klaebo / LaPresse

A Tesero si assegnano le medaglie nello skiathlon maschile dello sci di fondo alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: dopo 10 km in tecnica classica, seguiti da altrettanti in skating, il titolo e l’oro ai Giochi vanno, secondo pronostico, al norvegese Johannes Hoesflot Klaebo, che precede il sorprendente francese Mathis Desloges, d’argento, e l’altro norvegese Martin Loewstroem Nyenget, di bronzo. In casa Italia ottimo ottavo posto di Davide Graz, mentre è 14° Elia Barp. Completano il quadro degli azzurri al via il 20° posto di Federico Pellegrino ed il 23° di Martino Carollo.

Johannes Hoesflot Klaebo si pone in testa sin dall’inizio, con Elia Barp che resta nelle prime posizioni, ma la selezione è solo quella classica da dietro. A metà della frazione in classico il quartetto norvegese alza il ritmo, e purtroppo pagano dazio anche gli azzurri, che si staccano dal gruppo di testa di 12 atleti e restano intruppati nel plotone che insegue.

Una nuova accelerata riduce il gruppo dei migliori ad otto unità: con i 4 norvegesi ci sono i francesi Hugo Lapalus e Mathis Desloges, l’atleta individuale neutrale Savelii Korostelev e lo svedese Truls Gisselman, con quest’ultimo che però perde qualche metro al cambio di tecnica. Salta il norvegese Mattis Stenshagen, mentre il connazionale Harald Oestberg Amundsen viene tirato giù da Korostelev e perde contatto. Dietro Davide Graz, però, rientra sul gruppo che lotta per il nono posto.

Ad un terzo della frazione in skating Amundsen non riesce più a rientrare, e per evitare che i norvegesi facciano gioco di squadra per attendere il connazionale, si porta in testa a tirare Desloges, che incappa anche in un’ammonizione per aver tagliato una curva. Bene Graz, in lotta per l’ottavo posto, ma risale anche Barp, che guida il gruppetto che si gioca il 12° posto.

L’affondo decisivo di Klaebo arriva a 500 metri dal traguardo, e l’arrivo è in parata: il norvegese taglia il traguardo in 46’11″0, mentre alle sue spalle il transalpino Desloges vince la volata per l’argento chiudendo secondo a 2″0, e beffando il norvegese Martin Loewstroem Nyenget, di bronzo a 2″1. Resta giù dal podio l’atleta individuale neutrale di passaporto russo Savelii Korostelev, quarto a 3″6, che precede il transalpino Hugo Lapalus, quinto a 4″3.

In casa Italia ottima prestazione da parte di Davide Graz, che regola il gruppetto inseguitore ed è ottavo a 49″0, ma va sottolineato anche il 14° posto di Elia Barp a 1’11″5. Più indietro Federico Pellegrino, 20° a 1’51″5, che potrebbe aver risparmiato delle energie preziose in vista della sprint, infine è 23° Martino Carollo, staccato di 2’16″5.