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Hockey ghiaccio femminile, gli USA pareggiano in extremis e battono il Canada all’overtime in finale
All’overtime dopo una finale emozionante. Gli USA si aggiudicano il torneo femminile di hockey su ghiaccio alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Superato il Canada per 2-1 ai supplementari, al termine di un atto conclusivo incredibile deciso in rimonta dalle reti di Knight e Keller, che ha visto le canadesi guidare per larghissimi tratti il testa a testa. Ecco come sono andate le cose nel dettaglio sulla pista “infuocata” dell’Arena Santagiulia.
LA CRONACA
La prima notizia è che la partita è di tutt’altro tenore rispetto allo scontro avvenuto nel girone eliminatorio, quando gli USA si imposero alla fine 5-0, in una partita giocata a viso apertissimo da entrambe le squadre con gli States bravi a segnare sin da subito e a mettere – in quella circostanza – la gara in discesa.
La tensione per l’oro in palio si percepisce, eccome. Il Canada è pronto alla battaglia sin dalle battute iniziali: le americane commettono molti più errori diventando anche meno produttive. Nel primo periodo la direzione arbitrale interviene dando un paio di penalità agli USA e una alla rappresentativa della Foglia d’Acero, peraltro proprio sul finire della frazione. Lo score non si sblocca: si va al primo riposo sullo 0-0, che per le statunitensi è un accadimento tutt’altro che positivo, visto che non gli era mai successo nel torneo.
Restart: Stacey e Fast, al netto dell’inferiorità numerica, confezionano un’azione immediata, che trova pronta O’Neill a eludere la guardia di un super portiere come Frankel per insaccare il gol dell’1-0 per il Canada al 20:54. Le donne di Troy Ryan fanno la cosa più difficile, portarsi in vantaggio. Gli USA ora devono alzare il ritmo e scoprirsi. Inizia l’assalto di Knight e compagne alla porta rivale: una sequenza di gioco che però presta anche il fianco alle possibilità in campo aperto del Canada. Suona ancora la sirena: si va all’ultimo break sull’1-0.
Iniziano quelli che dovrebbero esser gli ultimi venti minuti. Le “biancorosse” non si tirano indietro gestendo disco e cronometro e avendo anche un powerplay da sfruttare al 53:37 per la penalità comminata a Curl. Lo score non muta, gli USA allora ricorrono a una giocatrice in più sul ghiaccio togliendo il proprio portiere: la mossa paga, perché al 57:56 Knight riesce a trovare la deviazione giusta davanti alla gabbia canadese per mandare il disco oltre la protezione di Desbiens. E’ il punto dell’1-1, quello che spedisce la sfida all’overtime.
Si riparte. Sul ghiaccio ci sono 1 portiere a testa e solo 3 giocatrici per squadra: supplementare unico da 20′, in caso di gol si interrompe la sfida e si assegnano le medaglie, altrimenti si andrà avanti con un nuovo periodo eventualmente sino ad oltranza.
La sfida ricomincia, tutte e due alle squadre sono guardinghe, poi si lanciano a tutta pista. Il tempo inizia scorrere sino a quando, al 64:07, l’azione personale di Megan Keller non diventa quella decisiva per decidere la partita: colpo secco dall’esterno verso l’interno per saltare Thompson e poi tiro che Desbiens non trattiene, con il disco che si infila lentamente dentro la gabbia per il 2-1 USA che vale l’oro olimpico femminile. Gli USA tornano a prendersi il titolo fra le donne a distanza di 8 anni dall’ultima volta: Pyeongchang 2018. Si chiude il torneo di Milano Cortina 2026: oro USA, argento Canada, bronzo Svizzera.
