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Federica Brignone salta le ultime tappe di Coppa del Mondo? Ritorno al J-Medical dopo le Olimpiadi
Dopo aver superato un infortunio terribile, dopo aver sostenuto una riabilitazione per cuori forti, dopo aver stretto i denti contro ogni dolore, dopo aver sovvertito ogni più logica aspettativa, Federica Brignone ha conquistato due medaglie d’oro alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: prima ha trionfato in superG e poi si è imposta in gigante, firmando una micidiale doppietta nel giro di quattro giorni sulla pista Olympia delle Tofane ed eguagliando l’uno-due siglato da Alberto Tomba nelle discipline tecniche a Calgary 1988.
Un’apoteosi sconfinata che ha riscritto la storia dello sport tricolore, ma che sarà anche alla base di trattati medici: un vero e proprio caso di studio, considerando che dieci mesi fa una caduta ai Campionati Italiani ha avuto conseguenze nefaste e la sua carriera era appesa a un filo. Soltanto una grande caparbietà e un fisico capace di affrontare un percorso di recupero così tosto hanno permesso alla fuoriclasse valdostana di completare il proprio palmares, in cui figuravano già due Coppe del Mondo generali e due ori ai Mondiali.
Il sigillo in velocità è arrivato dopo le apprensioni della vigilia: un paio di giorni prima della gara, infatti, la 35enne si era allenata in gigante a Pozza di Fassa e aveva sentito dolore al piede subito dopo averlo inserito nello scarpone: non il miglior viatico in vista dell’evento, che era stato preceduto da un comunque positivo decimo posto in discesa libera. Federica Brignone ha preso un antinfiammatorio e poi è stata magistrale sulle nevi venete, laureandosi Campionessa Olimpica e completando la favola.
Ieri la prima manche pennellata tra le porte larghe, una seconda di grande sostanza, la gioia con la medaglia d’oro al collo da Campionessa del Mondo in carica, l’Inno di Mameli nuovamente intonato in casa e tutti gli annessi e connessi. Improbabile l’impiego nello slalom di mercoledì 18 febbraio ai Giochi (si è liberato un posto considerando l’infortunio di Giada D’Antonio, ma è una specialità che non frequenta da anni e non avrebbe minimamente senso rischiare), ora è lecito chiedersi quando la rivedremo in gara.
Non è detto che Federica Brignone si cimenti nell’ultimo mese invernale riservato alla Coppa del Mondo: le tappe di Soldeu e Val di Fassa all’insegna della velocità (tre discese libere e tre superG), il gigante di Are e le Finali di Lillehammer potrebbero non vedere la presenza della Campionessa Olimpica di superG e gigante. La nostra portacolori sta sentendo dolore, non è stata una passeggiata partecipare ai Giochi e potrebbe essere poco conveniente chiedere ulteriori sforzi al proprio fisico dopo dieci mesi così intensi.
Prendere ancora antinfiammatori, mantenere alte l’attenzione e la lucidità per altre settimane, rischiare in gara potrebbe non essere conveniente, anche perché nei fatti la ribattezzata Tigre di La Salle non ha nulla da chiedere al massimo circuito internazionale itinerante: ha preso parte soltanto a due eventi in stagione (sesto posto nel gigante di Kronplatz e 18ma piazza nel superG di Crans Montana), dunque non è in lotta per nessun obiettivo concreto, se non il poter ritoccare i suoi record (37 vittorie e 85 podi, a -3 da Alberto Tomba).
Ne sapremo di più nei prossimi giorni, la Coppa del Mondo tornerà in scena il prossimo 27 febbraio a Soldeu (Andorra). Intanto Federica Brignone ha dichiarato di volersi prendere “qualche giorno di riposo. Spero di riuscire a condividere un po’ queste vittorie con i miei, con la mia squadra, a me piace stare con le persone che hanno lavorato per questo, quindi cercherò di condividere con loro e mi prenderò un momento per me, per realizzare tutto quello che è successo“.
L’azzurra ha affermato che a breve tornerà al J-Medical, la struttura della Juventus dove ha seguito il percorso di riabilitazione: “Ho in programma di tornare al J Medical, la settimana prossima, per vedere come sta la mia gamba. Sinora ho tenuto duro, ho preso antinfiammatori tutti i giorni, ora basta. O la mia gamba regge, nel senso che riesco comunque a sciare più o meno senza dover ricorrere agli antinfiammatori, altrimenti vediamo“.
Potrebbe avere un senso chiudere qui la stagione e concentrarsi sul pieno recupero in vista della prossima annata agonistica, magari per essere ancora competitiva ai vertici: a febbraio 2027 si disputeranno i Mondiali sulla pista di Crans Montana (Svizzera), dove in carriera ha vinto ben sei volte (un superG, una discesa libera, quattro combinate) ed è salita sul podio in quattordici occasioni (le ultime sono date 17-18 febbraio 2024, quando fu seconda in superG e in discesa).
