Milano Cortina 2026OlimpiadiShort TrackSport Invernali
Arianna Fontana da record: “Non ho proprio sentito la coreana arrivare. L’argento è un sogno per tutte”
Arianna Fontana dice 14 e scrive una pagina incredibile dello sport italiano. La valtellinese, infatti, con la medaglia d’argento conquistata nella staffetta femminile dello short track dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è diventata ufficialmente l’atleta azzurra che si è messa al collo il numero maggiore di medaglie della storia. Ha distanziato, infatti, Edoardo Mangiarotti che deteneva questo primato da oltre 60 anni.
Com’è andata la finale? La Corea del Sud ha conquistato la medaglia d’oro con il tempo di 4’04″014, precedendo l’Italia (4’04″107) ed il Canada (4’04″314) al termine di una gara che ha visto le nostre portacolori sfiorare davvero il successo. Fino a pochi metri dalla conclusione, infatti, le azzurre erano al comando, salvo poi dover cedere il passo proprio nell’ultima frazione con Arianna Fontana che ha subito il sorpasso decisivo da parte di Choi Minjeong.
Al termine della staffetta del Forum di Assago la fuoriclasse nativa di Sondrio ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di Raisport: “So che si tratta della mia quattordicesima medaglia ai Giochi Olimpici ed è qualcosa di incredibile, soprattutto per quello che abbiamo fatto per ottenerla tutte insieme. Il pubblico questa sera è stato fantastico e ci ha sospinto fino al traguardo”.
La nostra portacolori recita il “mea culpa” per quanto avvenuto nei momenti decisivi della gara: “Peccato per l’ultimo cambio – ammette – Mi dispiace per come sono andate le cose in quel momento. Ci credevo. Credevo alla vittoria. Purtroppo, però, non ho sentito l’arrivo della sud-coreana. È arrivata da dietro e mi ha sorpresa purtroppo”.
Il bilancio delle ragazze della staffetta, però, è ampiamente positivo: “Anche se non ci siamo messe al collo la medaglia d’oro siamo molto contente. La stagione è stata abbastanza lunga e anche il mio infortunio ha inciso. Non ho potuto dare tutto quello che avrei voluto. Anche per questo siamo ancor più orgogliose del risultato ottenuto. Ci siamo presentate pronte e decise al via. Nella finale non eravamo nemmeno nella posizione migliore ma siamo sempre rimaste tranquille e calme cercando di approfittare delle occasioni giuste. Abbiamo messo pressione alle rivali e abbiamo centrato un argento che rappresentava un grande sogno per tutte noi”.
