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Pattinaggio di figura, tempesta mediatica in arrivo per Cizeron? Il francese alza gli scudi

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Laurence Fournier Beaudry-Guillaume Cizeron/ LaPresse

Qualcosa di molto grande potrebbe scagliarsi tra non molto su Guillaume Cizeron. Il condizionale è d’obbligo, ma alcune manovre comunicative suggeriscono l’arrivo di una possibile tempesta mediatica a poche settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, dove il fuoriclasse francese concorrerà per la medaglia d’oro con la nuova partner, Laurence Fournier Beaudry.

Tutto ruota intorno ad un libro, che sarà pubblicato il prossimo 15 gennaio, scritto dall’ex partner del transalpino, ovvero Gabriella Papadakis, con cui ha vinto il metallo più pregiato ai Giochi di Pechino 2022 e l’argento a PyeongChang 2018, oltre che una moltitudine di titoli tra Europei, Mondiali e Finali Grand Prix. 

E’ risaputo che la fine della collaborazione della coppia sia stata dettata da più fattori ,sia personali che etici, tra cui rientra anche la controversia riguardante Nikolaj Soerensen, ex partner nonché attuale compagno di Fournier Beaudry condannato e sospeso per abusi sessuali.

Lo scorso autunno, in un post su Instagram, Papadakis ha denunciato pubblicamente “L’ambiente profondamente malsano” che circonda il pattinaggio di figura, fattore che l’ha portata a sperimentare delle nuove vie, come l’attività in coppia con un’altra donna, Madison Hubbell, nuova partner per gli spettacoli.

Nell’aria c’è la sensazione che, nel libro, la pattinatrice possa fornire dei dettagli molto scomodi a livello di immagine sull’ex partner, prossimo ad affrontare tra l’altro i Campionati Europei (curiosamente la relase è pianificata nel giorno prima della rhythm dance di Sheffield). Non a caso nelle scorse ore Cizeron nella pagine de L’Equipe ha provato a fare chiarezza, alzando le barricate e difendendosi dalle accuse della francese.

Per 20 anni mi sono preso cura di lei, profondamente. Quando una persona a te vicina è in difficoltà, tendi a dimenticarti di te stesso – ha detto Cizeron – Negli ultimi anni ha attraversato momenti complicati e periodi di depressione, non potevo fare altro che starle accanto e provare empatia. Non poteva allenarsi in alcuni periodi […] La situazione era così fragile che siamo persino chiesti se continuare ad allenarci fino ai Giochi”. 

Cizeron ha quindi continuato: “Insieme agli allenatori, che le hanno dimostrato un’incredibile gentilezza, abbiamo cercato di alleggerire il più possibile il peso psicologico, per darle la possibilità di riprendersi e magari tornare a pattinare. Nonostante gli sforzi, ho visto il nostro rapporto andare a pezzi”. 

Il pattinatore ha infine chiosato: “Ci siamo allontanati sempre di più e ho capito che stavamo vivendo vite parallele. Ho capito che per lei era difficile starmi accanto; aveva sempre la sensazione che fossimo paragonati.. Ho visto molta insoddisfazione e negatività nei miei confronti. In un documentario girato l’anno scorso, alcune scene mi hanno davvero colpito. In quel documentario, lei parla di avere paura di Romain Haguenauer (allenatore, n.d.r) e di me, e ci fa persino il dito medio. Ho cercato di non farci caso, pensando che fosse una sciocchezza, ma mi sono sentito tradito. Le sue azioni hanno confermato che abbiamo valori diversi e stiamo percorrendo strade diverse”.