Pallamano
Pallamano, Europei 2026: il girone equilibrato dell’Italia e le avversarie ai raggi X
L’inizio degli Europei 2026 di pallamano è sempre più vicino e come sempre quando ci si avvicina a una manifestazione così importante previsioni, pronostici e analisi provano a ipotizzare lo scenario che poi si potrebbe riflettere sul campo sin dai primi match della rassegna. Il focus è sui gironi eliminatori da dove, giova ricordarlo, verranno promosse soltanto le prime due classificate di ogni singola pool per l’avanzamento al secondo turno della manifestazione.
All’Italia, che sarà di sede a Kristianstad in Svezia, non è andata benissimo: i gemelli Mengon e soci sono stati sorteggiati in quello che da tutti è stato definito il “Girone di ferro”, il Gruppo F che comprende anche Ungheria, Islanda e Polonia.
Sulla carta potrebbe regnare un grandissimo equilibrio, con sfide decise da dettagli o giocate imprevedibili. Una cosa è certa per passare il turno servirà sin da subito, e per tutte e tre le partite, la miglior versione degli azzurri, vista l’anno scorso negli strabilianti Mondiali 2025 che hanno “rimesso sulla mappa” il movimento italiano.
Non va nascosto, Ungheria e Islanda partiranno da favorite. I magiari hanno chiuso al 5° posto gli Europei 2024 e fra le migliori 8 i Mondiali 2025 e nel percorso di qualificazione a Euro 2026 hanno dimostrato una tenuta inscalfibile chiudendo dai imbattuti il loro gironcino d’accesso alla kermesse. Attenzione a elementi come il talentuoso Bence Bánhidi, il solido Patrik Ligetvári e il giovane portiere Kristóf Palasics.
I “vichinghi” islandesi, dal canto l’oro, non vedono l’ora di decollare. Vanno a caccia di una medaglia che manca da 16 anni, bronzo a Euro 2010. Il percorso di qualificazione al torneo non solo gli ha visti arrivare alla fine con l’imbattibilità, ma anche con una serie fatta di continue vittorie. Gísli Kristjánsson, Ómar Ingi Magnússon ed Elvar Örn Jonsson sono le stelle di un collettivo che vedrà il reparto portieri affidarsi al posizionamento e alle respinte di Viktor Hallgrímsson e Björgvin Páll Gústavsson.
Infine la Polonia. Per l’Italia, affrontare i polacchi nell’ultima giornata della Pool F potrebbe rivelarsi un vantaggio, a patto che gli azzurri trovino risultati soddisfacenti contro almeno una fra Ungheria e Islanda. Guardando alla composizione della pool, la formazione allenata da Jota González, è quella più abbordabile sulla carta, anche perché sta attraversando un processo di ricostruzione dopo anni non facili. Da tenere d’occhio, sicuramente, giocatori come l’ala Arkadiusz Moryto e i centrali Piotr Jędraszczyk e Michal Olejniczak.
