Tennis
Luciano Darderi rivela: “Sono riuscito a gestire i problemi di stomaco, mi sento più consapevole del mio tennis”
Una vittoria sofferta per Luciano Darderi. L’italo-argentino ha piegato l’amico cileno Cristian Garin col punteggio di 7-6 (5) 7-5 7-6 (3) nel primo turno degli Australian Open 2026, in un match in cui ha dovuto fare i conti con problemi di stomaco. Non è un caso che nel momento in cui ha terminato la partita, l’italo-argentino sia corso in bagno per la situazione molto difficile.
“Un incontro complicato perché ci alleniamo insieme, abbiamo lo stesso preparatore atletico con Cristian. Inoltre domani giocheremo il doppio insieme, quindi è stato davvero affrontarlo. Nel terzo set ho iniziato ad avvertire un po’ di dolore allo stomaco, ma sono riuscito a gestirlo e alla fine ho portato a casa la vittoria, perché se avessi perso quel set sarebbe diventato ancor più arduo vincere“, ha confessato Luciano.
Problemi di stomaco che riportano alla mente quanto è accaduto con Flavio Cobolli, impossibilitato ad andare in bagno per le regole poco dopo il riscaldamento del suo match: “Il regolamento prevede questo solo a un cambio campo di un punto. Ho provato a risolvere tutto in un minuto, ma non ci sono riuscito, anche perché nel secondo set avevo dimenticato di prendere un tutore protettivo per il piede. È qualcosa di un po’ più rigido, mi aiuta molto, ma me ne sono scordato. Per la prossima partita lo userò sicuramente“.
“In più ero anche un po’ teso: con Garin ci conosciamo bene. Tra il caldo e tutto il resto, nel terzo set ho iniziato anche ad avere dei crampi, quindi ho preso dei sali in gel. Tutto insieme ha creato questa situazione. Non penso che questa cosa sia legata al cibo che ho mangiato“, ha rivelato Darderi.
Una situazione curiosa è stata che, sul 6-5 del terzo set, Luciano sia scappato la prima volta in bagno e nello stesso momento Garin aveva chiamato il MTO: “Lui aveva un piccolo problema fisico che si portava dietro da un po’. Giocare un 6-5 in quelle condizioni è sempre difficile. Ci sono momenti in cui ti senti bene e altri in cui stai peggio: succede spesso, a tanti giocatori. Bisogna saper gestire queste situazioni, sapere cosa prendere in quei momenti, che non è mai facile. A volte non riesci a controllarle. Detto questo, sono molto contento perché, al di là di tutto, durante il match ho giocato un grandissimo tennis, soprattutto sul cemento. Quest’anno sono partito molto bene sia a Auckland che qui. Ho ottenuto la mia prima vittoria in Australia da testa di serie. Alla fine sono davvero soddisfatto di come sto giocando“.
“Mi sento molto più sicuro nel mio gioco. La sicurezza e la fiducia in se stessi sono fondamentali, così come la consapevolezza di poter giocare a questo livello. Sono contento di riuscire a esprimere il mio tennis anche sul cemento e questo mi può aiutare a salire ancora nel ranking“, ha aggiunto l’italo-argentino.
Sui lavori fatti nel corso della off-seasion, ha sottolineato: “Abbiamo lavorato tantissimo su servizio e risposta, e si è visto sia a Auckland che qui. Oggi ho fatto 15-16 ace e molti servizi vincenti: è molto importante. Anche in attacco stiamo migliorando, anche se oggi non sono stato molto aggressivo. Garin è uno che ti mette sempre pressione, quindi alla fine ho fatto quello che potevo. Per salire nel ranking bisogna migliorare il gioco. Sul cemento ci sono più punti in palio e, al di là del fatto che sono forte sulla terra e sull’erba, penso di poter fare molto bene anche qui“.
E la prossima partita sarà contro una vecchia conoscenza ovvero l’argentino Sebastian Baez: “Abbiamo giocato tante volte insieme, sul cemento solo una. Non ricordo se fosse due anni fa o l’anno scorso. Mi aspetto una partita molto combattuta. Lui sta giocando davvero bene: la settimana scorsa ha fatto finale, oggi ha vinto contro un avversario importante, ha battuto giocatori come Fritz e Shelton, top-10 che negli anni scorsi non aveva mai superato. Arriva con molta fiducia. Io però sono consapevole del mio gioco, so che posso fare molto bene e darò il massimo per vincere“.
Dichiarazioni da Vanni Gibertini
