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Tennis

Jasmine Paolini cede all’astro nascente Iva Jovic e saluta gli Australian Open

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Jasmine Paolini
Paolini / LaPresse

Jasmine Paolini è fuori dagli Australian Open 2026. A estrometterla da Melbourne in singolare è l’americana Iva Jovic, numero 29 del seeding, 18 anni e un gran futuro davanti, che al terzo confronto diretto riesce a battere la toscana per 6-2 7-6(3) in un’ora e 46 minuti.

Pronti via, e l’antifona si capisce praticamente subito: per Paolini non è, e non sarà, semplice. C’è il break immediato di Jovic, con tre gratuiti dell’italiana che fanno la differenza e il resto lo fa il dritto dell’americana, che oggi è davvero in ritmo con questo colpo. Anche il terzo gioco finisce in battaglia, e come nel caso precedente Jasmine perde la battuta, stavolta con un paio di suoi errori, uno di rovescio e uno di dritto. L’azzurra riesce subito a riprendersi una parte del maltolto, ma quanto a tenere il servizio i problemi continuano, tant’è che la prima volta in cui accade è soltanto sul 5-1 per Jovic. Un divario decisamente troppo ampio in questa fase, e a tutto questo si aggiunge il medical timeout chiamato da Paolini per quelli che sembrano essere problemi digestivi. Com’è come non è, 6-2 Jovic.

Nel secondo set, dopo un game tranquillo a testa alla battuta, i problemi di Paolini ripartono, con l’intensità che Jovic mantiene molto alta. E tanto basta per prendersi ancora il break di vantaggio. Stavolta, però, dalla parte di Paolini c’è tanta voglia, quella che le regala il controbreak anche perché l’americana qualcosina, in tutto questo, lo sbaglia anche lei. Jasmine, però, si ritrova a sbagliare ancora parecchio e a finire sotto 0-40, Recupero quasi trovato, ma non concretizzato perché esce il rovescio. Sul 4-2 game durissimo, con due palle break che rischiano di significare la fine, ma Paolini regge scambi anche duri e tiene un turno di battuta davvero importante. Soprattutto perché, sul 5-4, Jovic perde quasi del tutto la prima, l’azzurra gioca un paio di punti d’alta classe (straordinario, con i recuperi, quello che la manda sullo 0-40) e arriva il 5-5. Non c’è però il seguito, perché l’americana in qualche modo riesce a tornare a servire per il match sul 6-5. Anche stavolta, però, non risolve: due palle break, sulla seconda Paolini sbaglia in campo, ma ha il tempo di tirare il dritto che vale il tie-break. Il tutto dopo aver dovuto cambiare, a metà game, la racchetta, con tutte le possibili problematiche del caso. I colpi, però, Jovic li ritrova tutti insieme proprio nel tie-break, e con questi si costruisce il 7-3 che la manda avanti.

Jasmine, dunque, non riesce a migliorare il risultato del 2025 (ma nemmeno lo peggiora: sempre terzo turno è). Giornata non facile, da 12 vincenti e 35 errori gratuiti contro il 20-25 di Jovic e del suo tennis decisamente privo di tanti compromessi. Per l’azzurra i prossimi appuntamenti arriveranno nella parte di stagione di Doha e Dubai, i due 1000 che precedono storicamente Indian Wells e che ora sono entrambi tali dopo anni di alternanze precedenti la riforma del calendario.

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