Golf
Golf: al Dubai Invitational è Rory McIlroy il primo leader del 2026
Anno nuovo, protagonista solito. Si apre coì la stagione 2026 del DP World Tour, che poi è sempre la quota European Tour sotto sponsor. Il primo leader della stagione che debutta con il Dubai Invitational è Rory McIlroy: il nordirlandese chiude il primo giro al Dubai Creek Resort con lo score di -5, frutto di 7 birdie e due bogey. Va ricordato che dalla sua prima vittoria sul tour europeo, nel 2009, tra tutti i circuiti ufficiali solo in due anni McIlroy non ha alzato al cielo alcun trofeo: 2017 e 2020.
Alle spalle di McIlroy il duo formato dallo scozzese Connor Syme e dallo spagnolo David Puig, entrambi a -4. Distanze comunque molto corte quest’oggi, con conseguenti gruppi molto ampi. Come quello dei quarti a -3, in cui ci sono i francesi Julien Guerrier e Antoine Rozner, il finlandese Oliver Lindell, l’inglese Matt Wallace e lo spagnolo Angel Ayora.
Sono invece in dieci a far parte del blocco di chi si trova a -2. Per essere precisi: tre spagnoli, Eugenio Chacarra, Pablo Larrazabal e Nacho Elvira, due sudafricani, Thriston Lawrence e Jayden Schaper, due inglesi, Tommy Fleetwood e Marcus Armitage, poi l’irlandese Shane Lowry, il neozelandese Daniel Hillier e l’americano Patrick Reed.
Parte pari con il par la campagna di Matteo Manassero, 26° assieme a Francesco Molinari anche se per vie diverse: più saliscendi per l’uno, più regolarità per l’altro. +1, invece, per Guido Migliozzi, che paga soprattutto due doppi bogey alla 13 e alla 2. Va ricordato che in questo torneo non ci sono tagli, in quanto il field è a 60 giocatori (anzi, sono diventati 59 perché l’inglese Richard Mansell si è ritirato all’ultima buca, pur trovandosi a -1: non si conosce la ragione dell’uscita di scena).
