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Giulio Pinali: “Il grave infortunio mi ha messo dei dubbi, ma è superato. Temevo di non reggere i ritmi della A1”

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Giulio Pinali
Giulio Pinali / IPA Agency

Giulio Pinali è stato l’ospite nell’ultima puntata di Volley Night, in onda sul canale Youtube di OA Sport. L’opposto di Porto Viro in Serie A2 si è raccontato a 360 gradi, iniziando dagli esordi in Nazionale.

“Sicuramente prima dell’Europeo avevo avuto occasioni per la Nazionale – spiega il bolognese – poi con l’Europeo c’è stato il cambio generazionale. Ci siamo trovati un po’ dal nulla a quel livello, è stato tutto molto strano. Ogni match era una gioia e cercavamo di portare in campo noi stessi. Dietro, però, c’è stato tanto lavoro in palestra. Ore e ore a prepararsi con coach De Giorgi. Europeo vinto, poi Mondiale e un successo splendido. Forse non ci stavamo nemmeno rendendo conto di quello che avevamo fatto. In tanti eravamo alle prime esperienze per cui abbiamo messo in campo ancor più energie per dimostrare il nostro valore”.

Poi, purtroppo, è arriva il grave infortunio che ha segnato la sua carriera: “Tra Olimpiade e Mondiale nel mese di gennaio, dato che avevamo iniziato da poco il girone di ritorno, ho avuto questo brutto ko. A quanto pare in pochi hanno avuto qualcosa di simile come il mio ad alto livello. Non avevo realizzato quanto mi fossi fatto male. Invece poi con il passare del tempo arrivano i dubbi, il rischio di dover smettere. Io, invece, mi sono buttato sulla palestra. La mia passione mi ha dato la forza di continuare e tornare a giocare”.

Una situazione pesante che, ormai, è alle spalle quasi del tutto:Ora sto abbastanza bene. Un anno fa ho avuto ancora qualche problema, quest’anno no. Ho ancora tanta voglia di giocare. Finché ne ho andrò avanti, poi ci penserò. Ogni infortunio serio te lo porti dietro come una cicatrice. La caviglia ogni tanto si irrigidisce un po’. Sono cose da affrontare e con le quali conviverci. Per il mio ruolo ho cambiato un pochino l’atterraggio, inconsciamente il tuo cervello va in protezione e devi modificare qualcosa”.

La situazione con Porto Viro non è delle migliori: “Sarà difficile salvarsi perchè tutte le squadre lottano tanto ed il livello è molto alto. Penso che possiamo farcela. Come squadra siamo migliorati tanto. Forse ci manca un po’ di grinta ma proveremo a metterla in campo”. 

Com’è cambiato il ruolo di opposto? “Sicuramente tanto. Prima erano tutti molto alti, ora gli schiacciatori sono diventati così, mentre prima erano più tecnici. L’opposto era solo di forza, ora invece si adatta ed è completo. Prima era solo un martellatore”. 

Giulio Pinali, dopo la promozione con Cuneo, si è trasferito a Porto Viro, con un occhio alla Nazionale?Non ho pensato molto a questo. Direi che se ci sarà l’occasione andrò sicuramente, poi vedremo quel che succederà. Cuneo? Un anno fa eravamo in A2. La società non ci ha mai messo pressione. C’era voglia di salire ma tenevamo un profilo basso. Senza dubbio un bellissimo anno. All’inizio non c’era nell’aria la possibilità di salire ma ci siamo riusciti. Io non mi sentivo ancora al 100% con la caviglia. Perchè non sono rimasto in A1? Il livello degli allenamenti e l’impegno non pensavo di averli. Diciamo che temevo di non reggerli”. 

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