Tennis
Australian Open 2026: le favorite. Sabalenka in pole, ma le avversarie non sono distanti
L’auspicio degli appassionati è sempre quello di poter assistere a tornei in grado di regalare spettacolo, emozioni e match entusiasmanti. La possibilità aumenta notevolmente quando le pretendenti al titolo sono numerose e in grado di esprimere un gioco di alto livello. L’edizione 2026 del singolare femminile degli Australian Open sembra rispettare in pieno la premessa appena descritta con Aryna Sabalenka che parte in pole e il drappello delle rivali vicine e pronte allo sgambetto.
La bielorussa, discutibile parentesi della Battaglia dei Sessi a parte, non ha perso tempo e ha già lasciato il segno aggiudicandosi il torneo di Brisbane nella vittoriosa finale contro l’ucraina Marta Kostyuk, un chiaro segnale inviato alla concorrenza sulle proprie intenzioni. La numero uno del mondo vuole rimarcare la propria superiorità, punta a crescere in termini di continuità e a invertire un trend che lo scorso anno l’ha vista trionfare in un solo Major su quattro.
A capeggiare la nutrita schiera di rivali non può che esserci Iga Swiatek. La polacca ha saputo riprendersi da una difficile prima parte di 2025, è ritornata ad altissimo livello e ha iniziato il nuovo anno trascinando la sua Polonia al successo in United Cup.
Gli Stati Uniti contano su un poker di potenziali regine che proveranno a bissare il successo del 2025 di Madison Keys. La detentrice del titolo non ha poi certamente brillato per continuità, anche se è giocatrice di assoluto valore che, quando esprime il proprio miglior tennis, può battere chiunque. Coco Gauff, trionfatrice dell’ultimo Roland Garros, non può prescindere dal miglioramento al servizio per tenere il passo delle dirette rivali. Amanda Anisimova è la tennista che ha maggiormente impressionato per continuità nella seconda parte dello scorso anno con due finali Slam consecutive e una qualità di gioco molto alta. Parte, forse, leggermente dietro Jessica Pegula, giocatrice che però orbita sempre tra le prime e non può non rientrare nel novero delle candidate alla vittoria.
Ha chiuso la stagione con un potente crescendo Elena Rybakina, finalista delle WTA Finals di Riad. La kazaka dispone di un potenziale a dir poco straordinario e può rientrare a pieno titolo tra le prime cinque se riesce a trovare la giusta continuità di rendimento. Vuole provare a rilanciarsi in ottica Slam Jasmine Paolini dopo lo stratosferico 2024 in cui ha raggiunto le finali di Parigi e Londra: l’ostacolo più grande sulla strada dell’azzurra sarebbe l’eventuale quarto di finale con la numero uno del mondo. Ricerca la stabilità necessaria a trovare la continuità di rendimento indispensabile nei Major Mirra Andreeva. La giovanissima giocatrice russa, classe 2007, vanta un talento indiscutibile e ha il tempo dalla sua, deve però iniziare a esprimere il suo potenziale con costanza.
Saranno due intense ed avvincenti settimane di torneo ad emettere il verdetto finale e a designare la vincitrice del primo Slam del 2026. Gli interrogativi principali si possono riassumere così: la regina detterà ancora legge ribadendo la propria supremazia o qualcuna delle sue rivali riuscirà a spodestarla?
