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Tennis

ATP Hong Kong 2025, Musetti e Sonego approdano ai quarti in doppio

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Sonego e Musetti / LaPresse

Ottimo inizio per i colori azzurri nell’ATP 250 Hong Kong 2026 di tennis: nel primo turno del tabellone di doppio arriva il successo all’esordio della coppia tutta italiana composta da Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego, i quali sconfiggono il serbo Miomir Kecmanovic ed il francese Alexandre Muller con lo score di 7-6 (3) 6-4 in un’ora e 23 minuti di gioco. Nei quarti di finale gli azzurri affronteranno i vincitori del match tra Ray Ho/Hendrik Jebens ed Alexander Erler/Robert Galloway.

Nel primo set i servizi sono a lungo dominanti: nei primi otto game sono appena otto i punti vinti in risposta. Nel nono game gli azzurri mancano due palle break, ma nell’undicesimo gioco il deciding point sorride alla coppia italiana, che va a servire per il set. Gli azzurri annullano tre palle per il controbreak, ma al punto decisivo Kecmanovic e Muller trovano il 6-6. Si va al tiebreak: scambio di minibreak tra terzo e quarto punto, poi dal 3-2 per il serbo ed il transalpino la coppia azzurra infila 5 punti ed incamera il parziale sul 7-3 dopo 49 minuti.

Nella seconda frazione gli azzurri subiscono il break a zero in avvio, e nel quinto game riescono ad evitare l’1-4 pesante al punto decisivo. Kecmanovic e Muller difendono il vantaggio fino al 4-2, poi il finale di match è tutto di marca azzurra: Musetti e Sonego trovano il controbreak a trenta nell’ottavo game, trovando la parità sul 4-4, passano a condurre, ed infine nel decimo game operano il break decisivo a quindici che consegna loro il match sul 6-4 dopo 34 minuti.

Le statistiche sorridono agli azzurri, che vincono 69 punti contro i 60 degli avversari, convertendo tre delle sei palle break avute a disposizione e cancellandone quattro delle sei concesse. Musetti e Sonego, nel complesso, servono il 68% di prime in campo, contro l’82% degli avversari, ottenendo però il 74% dei punti conto il 61% dei rivali. Kecmanovic e Muller, invece, fanno leggermente con la seconda, attestandosi al 58% contro il 55% degli azzurri.