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Ciclismo

Liegi-Bastogne-Liegi 2023: quanti italiani ci saranno in gara e cosa aspettarsi

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Giulio Ciccone

Domani è il giorno della Liegi-Bastogne-Liegi 2023, edizione numero 109 della “Doyenne”, la più antica delle Classiche Monumento. La corsa belga, nella regione della Vallonia, chiuderò il cosiddetto Trittico delle Ardenne e porrà fine sostanzialmente al periodo delle Classiche di Primavera, lasciando spazio poi alla fase della stagione dedicato ai Grandi Giri.

Tra gli anni ’80 ed i primi anni del 2000, la Liegi è stata territorio di conquista per i corridori italiani, in grado di centrare il successo in 11 edizioni tra il 1982 ed il 2007. Prima del successo di Silvano Contini nell’82, solo Carmine Preziosi era riuscito ad iscriversi nell’albo d’oro col successo del 1965 e dopo Danilo di Luca nel 2007 nessuno è stato più in grado di tagliare il traguardo per primo. Oltre ai tanti successi, quello era il periodo in cui le bandiere tricolori alla partenza erano numerosissimi, venivano raggiunti anche i 50 rappresentanti. Nell’ultimo decennio questo numero è in continuo calo e quest’anno saranno “solo” 14 gli italiani alla partenza. Andiamo a scoprire chi sono.

Partiamo da chi vorrebbe provare a dire la sua anche in chiave piazzamento e perché no, magari anche vittoria. Giulio Ciccone sembra essere l’unico italiano in grado di provarci, soprattutto per lo stato di forma evidenziato nelle ultime settimane. Il 2023 è iniziato alla grande per l’abruzzese, in grado anche di vincere una frazione alla Volta a Catalunya davanti a Primoz Roglic e Remco Evenepoel, e poi di piazzarsi al quinto posto alla recente Freccia Vallone. L’italiano della Trek sarà un outsider di lusso e potrà provarci sulle côtes più dure. Nelle fila della Trek anche Jacopo Mosca.

Ruoli di punta nelle proprie squadre anche per Lorenzo Rota (in condivisione con Rui Costa o Kobe Goossens) e per Matteo Sobrero, rispettivamente per Intermarché e Jayco-AlUla. Il primo non ha vissuto un inizio di 2023 eccezionale ma nelle corse di un giorno tende ad accendersi, come avvenuto in occasione del Trofeo Laigueglia e della Faun-Ardeche Classic, entrambe chiuse in top-7. Sobrero viene da un Giro dei Paesi Baschi di alto livello e, pur non avendo un palmares da corridore da classiche, è stato designato come capitano da parte del team, potendo contare anche su Kevin Colleoni ed Alessandro de Marchi tra i suoi compagni.

Ruolo da “seconda linea” o da gregario per Andrea Bagioli in Soudal-QuickStep. L’italiano viene da due top10 alla Freccia del Brabante ed alla Amstel Gold Race ma, col rientro di Remco Evenepoel e Julian Alaphilippe dovrà inevitabilmente fare un passo indietro. Ruolo simile anche per Andrea Piccolo in casa EF: la corsa potrebbe anche adattarsi alle sue caratteristiche ma Ben Healy e Neilson Powless saranno i punti di riferimento della squadra.

Solita foltissima colonia azzurra in maglia Astana Qazaqstan: Leonardo Basso, Christian Scatoni, Simone Velasco e Samuele Battistella saranno al via di Liegi. Quest’ultimo potrebbe avere libertà d’azione in un team che comunque punterà su Alexey Lutsenko. Presenti anche Giovanni Aleotti in maglia BORA e Marco Tizza per la Bingoal. Ricordiamo inoltre il forfait arrivato solo oggi per Diego Ulissi che dunque non sarà nella formazione della UAE.

Foto: Jacob Kennison (Trek Factory Racing)

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