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Ciclismo

Quando torna Martina Fidanza? Problemi risolti, fissati gli obiettivi: “Riparto dalla pista”

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La vita sa essere tanto generosa quanto subdola. Ad ottobre 2021 Martina Fidanza si laureava campionessa del mondo su pista nello scratch; poche settimane dopo, tuttavia, era costretta a sottoporsi ad un intervento al cuore: un’ablazione nell’atrio destro per eliminare, con la radiofrequenza, alcune piccole aritmie di cui soffriva da qualche anno.

Tre settimane fa, quando il recupero stava procedendo spedito, ecco un nuovo imprevisto: una caduta in allentamento, con tanto di frattura di alcune vertebre. Un lungo tunnel al termine del quale si inizia finalmente a vedere la luce. La classe 1999 è infatti pronta a tornare in gruppo già dal prossimo mese, come ci ha rivelato a margine della presentazione della nuova maglia azzurra sponsorizzata da TCI, azienda italiana leader nella produzione di componenti elettronici per l’illuminazione e simbolo nel mondo dell’innovazione e del made in Italy.

Martina, come stai? Hai risolto tutti questi problemi?
Sì ho risolto i problemi, poi ce ne sono stati altri, mi sono rotta delle vertebre in una caduta che ho fatto tre settimane fa, però pian piano sto risolvendo anche questo. Spero che ora mi aspetterà una fortuna molto più grande“.

C’è una data fissata per il tuo rientro in gara? 
Di preciso no, spero però di poter tornare in gara per la Coppa del Mondo di ciclismo su pista in Canada, a metà maggio, per poi proseguire con il calendario su strada e arrivare pronta al Giro d’Italia. A seguire gli appuntamenti su pista a luglio ed i Mondiali ad ottobre“.

Dunque il rientro sarà concentrato in particolare sulla pista.
Per la mia ripresa è meglio iniziare in pista, su strada ci sono più vibrazioni. Già la prossima settimana penso di ritornare su pista per qualche allenamento. Quindi ripartirò con la pista, poi mi sposterò sulla strada“.

L’Italia può contare su un gruppo davvero molto competitivo nel ciclismo su pista femminile. Quale ruolo pensi di poterti ritagliare nelle specialità olimpiche? 
Il mio sogno è entrare a far parte del quartetto da titolare. Alle Olimpiadi di Tokyo ero riserva, poi ai Mondiali ho corso da titolare. E’ un ruolo che posso avere. Sicuramente il mio obiettivo è quello di guadagnarmelo e meritarmelo ogni giorno”.

A Tokyo si diceva “brave le ragazze azzurre su pista, ma ancora troppo giovani”. Allora sarà quella di Parigi 2024 la vostra Olimpiade?
Ci proviamo, sicuramente. A Tokyo è stata la prima esperienza, secondo me tutto quello che arrivava era qualcosa di guadagnato. Ora si prova a migliorare per arrivare pronte per Parigi. Abbiamo i nostri sogni e cerchiamo di raggiungerli. Stiamo migliorando tanto, poi l’Olimpiade è sempre l’Olimpiade, si prova a dare il meglio, ma non è sempre è così facile“.

Foto: Lapresse

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