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Formula 1

F1, la sfida mondiale tra Mercedes e Red Bull prosegue anche tra gli scaffali della politica

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Il Mondiale di Formula Uno 2021, gara dopo gara, settimana dopo settimana, si sta rivelando il più bello, avvincente e combattuto degli ultimi anni. Forse addirittura del nuovo millennio, sicuramente per quanto riguarda l’era dell’ibrido. Il duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, divisi ormai da appena 14 punti in classifica generale, sta scrivendo una pagina di storia della massima categoria del motorsport.

Il giovane talento olandese che sfida il sette volte campione del mondo, per fermarlo ad un passo dalla conquista dell’ottavo titolo iridato, un traguardo che nessun’altro ha mai centrato nella lunga epopea della Formula Uno. Una rivalità che ci sta regalando emozioni a non finire ma che, ormai, è solamente una parte della vera e propria battaglia che Red Bull e Mercedes stanno mettendo in atto.

La pista va di pari passo con le carte bollate. Tra reclami e penalizzazioni, le due scuderie non si stanno più risparmiando nessun colpo, anche il più duro, per il sogno del titolo. Si era partiti ad inizio anno con i sospetti della Red Bull sulle ali delle W12, quindi non sono mancate le frecciate del team anglo-tedesco sul motore Honda nel cuore della stagione, dopodichè si è passati alle aspre critiche sull’incidente nel corso del primo giro del Gran Premio di Gran Bretagna, fino ad arrivare alle ultime uscite.

Prima la Mercedes ha puntato la lente d’ingrandimento sul DRS della Red Bull che, a sua volta, ha emesso pareri per niente velati sulla spaventosa prestazione della Power Unit di Lewis Hamilton nel corso del fine settimana del Gran Premio di San Paolo. Già, il weekend di Interlagos. Tra la doppia penalità dell’inglese tra Qualifying Race e gara, dopo la squalifica dopo le qualifiche per una irregolarità proprio a livello di DRS. Si è arrivati poi alla “non decisione” sull’ormai celeberrimo attacco del portacolori della Mercedes nel corso del giro numero 48 in fondo alla Reta Oposta, con l’olandese che, allargando la traiettoria, si era difeso mandandolo per le terre.

La scelta di “non decidere” della FIA è stata confermata anche in occasione della giornata odierna del Gran Premio del Qatar ma, come si è sentito dalla parole dei due team principal, ormai la guerra è totale. Ogni minima possibilità di appigliarsi al regolamento tecnico sarà sfruttata. Ogni duello in pista sarà soppesato in maniera accuratissima. Ogni punto sarà sudato all’ennesima potenza. “Anche questa è la Formula Uno”, ha sentenziato Toto Wolff, mentre Christian Horner non ha perso l’occasione per rispedire tutte le critiche al mittente.

Ci attende una gara di Losail davvero vibrante. Dentro e fuori la pista. Non ce ne vogliano Max Verstappen e Lewis Hamilton, ma anche i rispettivi team principal avranno un ruolo molto importante in questa battaglia totale. 

Foto: LPS Frederic Le Floc H

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