Ginnastica artistica, i giovani talenti dell’Italia verso Parigi 2024. Angela Andreoli in rampa di lancio. E gli uomini…

Mai come in questa occasione, finite le Olimpiadi bisogna già pensare a quelle successive. Parigi 2024 è infatti lontana soltanto tre anni e il cammino di avvicinamento inizierà tra poco, si sta già lavorando per farsi trovare pronti alla rassegna a cinque cerchi che avrà luogo nella capitale francese. L’Italia della ginnastica artistica femminile è ormai entrata in una nuova dimensione di competitività a livello internazionale e, in attesa di conoscere la decisione di Vanessa Ferrari sul suo futuro (si ritirerà dopo l’argento di Tokyo oppure proseguirà la propria gloriosa carriera?), ha nel proprio arco qualche nuova freccia decisamente interessante.

Le Fate saranno ancora sulla cresta dell’onda: abbiamo quattro ragazze della classe 2003 (Giorgia Villa, Asia D’Amato, Alice D’Amato, Elisa Iorio), Martina Maggio ha appena compiuto 20 anni, Desiree Carofiglio ne ha 21. Contestualmente potremo contare anche su rinforzi importanti che andranno a rimpolpare l’interessante rosa a disposizione del DT Enrico Casella. I nomi in arrivo sono infatti decisamente di qualità e possono fare compiere un salto di qualità davvero notevole all’intero movimento.

La classe 2006 diventerà senior il prossimo 1° gennaio e nella lista della FIG figurano due nomi di assoluto spessore. Angela Andreoli è un autentico fenomeno, una fuoriclasse in grado davvero di fare saltare il banco a livello individuale e che è già in possesso di D Score da top mondiale: molti addetti ai lavori vedono in questa bresciana, tesserata per la Brixia Brescia, l’erede di Vanessa Ferrari.

Manila Esposito ha già convinto nelle (poche) uscite internazionali avute a disposizione (ha vinto il Flanders a fine giugno) e in Serie A, dove indossa il body di Civitavecchia. Sono due atlete decisamente complete, nate nella stessa annata di Giorgia Leone (sta recuperando da un infortunio, ma la brixiana è un portento) e di Diana Barbanotti. Per Parigi 2024 saranno candidabili anche le ragazze della classe 2007 tra cui la più pronta sembra essere Viola Pierazzini (Giglio Montevarchi), coetanea di Martina Pieratti, Alessia Guicciardi e Chiara Barzasi.

Al maschile, invece, bolle tantissimo in pentola. Purtroppo tanti elementi non hanno potuto mettersi in mostra ai Giochi visto che la squadra aveva mancato la qualificazione per qualche decimo ai Mondiali 2019, ma i ginnasti non mancano di certo. Gli juniores che entreranno tra i grandi tra pochi mesi dovrebbero pensare a Los Angeles 2028 (il tempo di maturazione è differente rispetto al settore femminile), ma ci sono tanti altri giovani in grado di strabiliare.

Carlo Macchini è una garanzia alla sbarra e ha già i mezzi per poter puntare al podio, Salvatore Maresca e Nicola Bartolini hanno conquistato medaglie di bronzo agli ultimi Europei tra anelli e corpo libero, Edoardo De Rosa è un potenziale talento al cavallo con maniglie, Stefano Patron e Lorenzo Minh Casali sono dei buoni generalisti. Ovviamente vita lunga a Marco Lodadio che a Parigi dovrà andare a prendere quello che non è riuscito a fare a Tokyo a causa dell’infortunio. E le novità sono sempre dietro l’angolo…

Foto LM-LPS/Filippo Tomasi

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