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Atletica, i giovani azzurri verso Parigi 2024. Iapichino, Sibilio e tanti altri: nuovi talenti da svezzare

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L’Italia dell’atletica leggera è rinata alle Olimpiadi di Tokyo 2020, dove ha conquistato addirittura cinque medaglie d’oro. Un bottino mai visto ai Giochi e arrivato grazie a Marcell Jacobs (100 metri), Gianmarco Tamberi (salto in alto), Antonella Palmisano e Massimo Stano (20 km di marcia), 4×100 maschile. La nostra Nazione si è riscoperta ai vertici internazionali in quella che viene considerata la Regina degli Sport e ora guarda con grande ottimismo ai prossimi appuntamenti. Le Olimpiadi di Parigi 2024 non sono così lontane e l’Italia può essere ben speranzosa, non soltanto facendo affidamento sui fuoriclasse che hanno giganteggiato in Giappone un mese fa, ma anche perché si potrà fare affidamento su una linea verde assolutamente promettente.

I nomi più in auge sono sicuramente quelli di Larissa Iapichino e Alessandro Sibilio. La saltatrice in lungo ha dovuto rinunciare alle Olimpiadi a causa di un infortunio e si è affidata al papà come allenatore, è già stata capace di volare a 6.91 metri a livello indoor (eguagliando il record italiano di mamma Fiona May) e ha margini di miglioramento infiniti: speriamo di ritrovarla immediatamente performante nella prossima stagione. Il campano ha già strabiliato ai Giochi dove ha raggiunto la finale dei 400 metri ostacoli: non può che migliorare da una base così solida, chissà che tra tre anni non sia in grado di lottare per la conquista delle medaglie che contano.

Si può ben sperare nel salto triplo, come già intravisto ai Giochi con Andrea Dallavalle, Tobia Bocchi ed Emmanuel Ihemeje. Meritano considerazione anche la velocista Dalia Kaddari (oro sui 200 metri agli Europei Under 23) e alcune brave fondiste e mezzofondiste come Eloisa Coiro, Marta Zenoni, Gaia Sabbatini, Nadia Battocletti, Anna Arnaudo. Massimiliano Luiu ha vinto l’argento ai Mondiali juniores e magari proverà a emulare le gesta di Gianmarco Tamberi, in quella rassegna fu di bronzo la 4×400 femminile con alcuni elementi che magari possono rinforzare l’attuale staffetta. E in tre anni possono saltare fuori nuovi nomi interessanti, l’atletica italiana è in grande fermento e l’apoteosi delle Olimpiadi farà sicuramente bene all’intero movimento.

Foto: Fidal/Colombo

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