Judo, tabelloni Olimpiadi Tokyo: gli avversari degli azzurri. E la prova a squadre…

A due giorni dall’inizio ufficiale delle competizioni, si è svolta quest’oggi la cerimonia di sorteggio per tutti i tabelloni di judo ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021. In attesa di entrare nel vivo a partire da sabato 24 luglio con l’assegnazione delle prime medaglie, andiamo a scoprire gli avversari degli 8 azzurri qualificati ed il tabellone della prova a squadre (in cui è presente la selezione tricolore).

Cominciamo dalla punta di diamante del nostro settore maschile, Manuel Lombardo, n.1 del ranking mondiale e co-favorito per la medaglia d’oro nei 66 kg insieme al padrone di casa nipponico Hifumi Abe. Per gli appassionati di tutto il mondo Lombardo-Abe sarebbe stata la finale dei sogni, tuttavia questa sfida potrà materializzarsi eventualmente solo in semifinale. Prima però l’azzurro dovrà vedersela con avversari particolarmente insidiosi e già capaci di batterlo nell’ultimo biennio, come per esempio l’azero Safarov (possibile incontro d’esordio per Lombardo) ed il moldavo Vieru (ai quarti).

Passiamo adesso alla stella indiscussa del judo italiano al femminile, Odette Giuffrida, vice-campionessa olimpica in carica nei 52 kg. La 26enne romana è testa di serie n.3 del seeding e farà il suo debutto a Tokyo presumibilmente contro l’eterna rivale Andreea Chitu (battuta in finale agli Europei 2020) per poi affrontare eventualmente ai quarti una tra la belga Van Snick e l’israeliana Cohen, entrambe alla portata. A quel punto si profilerebbe all’orizzonte una semifinale da brividi contro la fenomenale giapponese Uta Abe, mai affrontata sinora in carriera, con in palio un posto in finale per l’oro.

Sorteggio negativo ma non disastroso nei 73 kg per Fabio Basile (oro olimpico a Rio 2016 nei 66 kg), che ha evitato lo spauracchio Shohei Ono pescando però già al primo turno un candidato al podio come il coreano Changrim An, n.4 al mondo e vincitore del Masters 2021 in Qatar. In caso di vittoria, il nativo di Rivoli potrebbe esaltarsi e diventare il favorito della Pool D, prima di disputare eventualmente una semifinale di alto profilo contro uno tra il georgiano Shavdatuashvili ed il canadese Margelidon.

Primo turno agevole ma ottavi da incubo invece per Christian Parlati, mina vagante nella categoria fino a 81 kg, inserito nello spicchio di tabellone in cui figurano il padrone di casa Nagase ed il turco campione d’Europa in carica Albayrak. Se dovesse uscire illeso dai primi due turni (difficile ma non impossibile), il campione iridato junior del 2018 entrerebbe in rotta di collisione con l’olandese De Wit ai quarti ed eventualmente con il fortissimo belga Casse (n.1 del ranking e campione mondiale in carica) in semifinale.

Tabellone abbastanza positivo nei 48 kg per Francesca Milani, che ha evitato le prime quattro teste di serie (e principali candidate al podio) fino ad un eventuale quarto di finale con la kosovara Krasniqi. In precedenza l’azzurra parte favorita con Lin Chen-Hao (Taipei Cinese) e può giocarsela alla pari con la russa Dolgova agli ottavi. Ai ripescaggi (in caso di sconfitta ai quarti) Milani potrebbe affrontare un’avversaria alla sua portata e mettere così nel mirino la finale per il bronzo.

Sorteggio non malvagio in chiave azzurra nei 70 kg per Alice Bellandi, con un primo turno agevole (la marocchina Niang) ed un possibile ottavo di finale da sfavorita contro la svedese Bernholm, che non appare però invincibile. In caso di vittoria contro pronostico, sarebbe garantito perlomeno l’accesso ai ripescaggi, dove non sarebbero presenti spauracchi fino all’eventuale finalina. Debutto ad alta tensione nei 90 kg per Nicholas Mungai, abbinato subito al temibile uzbeko Bobonov vice-campione iridato in carica, mentre Maria Centracchio sfiderà con ogni probabilità una tra la tedesca Trajdos e la magiara Ozbas per raggiungere i quarti nei 63 kg.

Capitolo a parte per il sorteggio della gara a squadre mista, che chiuderà di fatto il programma del judo ai Giochi di Tokyo. L’Italia comincerà il suo cammino al primo turno contro Israele in una sfida sostanzialmente alla pari (forse leggermente favoriti Muki e compagni), per poi affrontare eventualmente ai quarti di finale la corazzata francese guidata da Teddy Riner. A quel punto i ripescaggi rappresenterebbero l’unica residua chance di podio per la selezione azzurra, chiamata comunque ad una grande impresa per sognare il bronzo.

Foto: IJF

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