Tour de France 2021, le pagelle della prima tappa: Julian Alaphilippe maestoso, van der Poel e Van Aert rimandati

Julian Alaphilippe trionfa in solitaria nella prima frazione del Tour de France 2021 e, per il terzo anno consecutivo, veste la maglia gialla. Deludono le aspettative, invece, Mathieu van der Poel, costretto a prendere la salita finale in coda al gruppo dopo aver evitato per un soffio una caduta, e Wout Van Aert, apparso assai imballato. Pogacar e Roglic, nel mentre, si scambiano i primi jab. Di seguito le nostre pagelle della tappa inaugurale di quest’edizione della Grande Boucle.

LE PAGELLE DELLA PRIMA TAPPA DEL TOUR DE FRANCE 2021

JULIAN ALAPHILIPPE (DECEUNINCK-QUICK STEP) VOTO 10: prova semplicemente divina da parte del campione del Mondo. Scatta nel tratto più duro della salita, a due chilometri dalla vetta, fa il vuoto e lo rivedono al traguardo. La sua mossa era azzardata, ma la sua azione non ha mai perso efficacia. Veste la maglia gialla per il terzo anno consecutivo.

MICHAEL MATTHEWS (BIKEEXCHANGE) VOTO 8: corre, come sempre, sulla difensiva e strappa un ottimo secondo posto. In ottica maglia verde, è partito con il piede giusto.

PRIMOZ ROGLIC (JUMBO-VISMA) VOTO 7,5: nonostante la caduta di cui è stato vittima durante la tappa, nel finale è stato uno dei più brillanti. E’ arrivato ad un soffio dal vincere la volata per il secondo posto e l’impressione è che, tra gli uomini di classifica, fosse quello con più benzina nel serbatoio. Già domani ha un’occasione ghiotta.

JACK HAIG (BAHRAIN VICTORIOUS) VOTO 7,5: Sonny Colbrelli si stacca e, allora, ci pensa lui a fare la volata per la Bahrain. Porta a casa un ottimo quarto posto e, data l’eccellente condizione esibita già al Giro del Delfinato, l’impressione è che possa fare classifica in questa Grande Boucle.

WILCO KELDERMAN (BORA-HANSGROHE) VOTO 7: quando non cade, Kelderman è una garanzia. Il neerlandese inizia con il piede giusto la Grande Boucle, conquistando la quinta piazza odierna, e se la sfortuna lo lascerà in pace, potrà puntare a un bel piazzamento nella graduatoria finale. D’altronde parliamo di un atleta che è arrivato tra i primi dieci della generale nelle ultime nove corse a tappe che è riuscito a concludere.

TADEJ POGACAR (UAE TEAM EMIRATES) VOTO 6,5: la rivalità con Roglic si accende già al primo giorno della Grande Boucle e quando Primoz scatta, nel tentativo di riacciuffare Alaphilippe, Tadej va a chiudere. Nella volata finale, tuttavia, Pogacar appare un filo meno brillante rispetto al connazionale. Il duello è appena cominciato, ad ogni modo, e il campione uscente c’è.

DAVID GAUDU (GROUPAMA-FDJ) VOTO 6,5: il giovane transalpino supera in modo brillante il primo giorno di questa Grande Boucle. Pedala tutto il dì nelle prime posizioni e conclude la frazione al settimo posto.

VINCENZO NIBALI (TREK-SEGAFREDO) VOTO 6,5: il siciliano arriva nel gruppo di testa e sicuramente la cosa non era scontata stante i vari problemi avuti di recente e la tappa a dir poco caotica che il gruppo ha vissuto.

MATHIEU VAN DER POEL (ALPECIN-FENIX) VOTO 5,5: poco prima dell’imbocco della salita, una caduta spezza il gruppo e van der Poel riesce a salvarsi solo con un numero da funambolo dei suoi. Tuttavia, a causa di quell’inconveniente, prende l’erta finale troppo dietro e deve sprecare troppe energie per rimontare posizioni. Per questo motivo, nel momento chiave della tappa, si ritrova con poche gambe e non riesce a essere un fattore come da pronostico.

WOUT VAN AERT (JUMBO-VISMA) VOTO 5,5: il belga, sulla salita finale, appare assai imballato e quando scatta Alaphilippe non riesce a rispondere. Nell’ultimo chilometro si mette a disposizione di Roglic, ma ormai il transalpino era irraggiungibile.

SONNY COLBRELLI (BAHRAIN VICTORIOUS) VOTO 5: al momento dello scatto di Alaphilippe, Sonny si trova in terza ruota, alle spalle del transalpino e di Van Aert. Dopo il fendente dell’iridato, però, il campione d’Italia va in crisi e si stacca anche dal grosso del gruppo. Il bresciano chiude a 1’04” dal vincitore. Era lecito aspettarsi di più.

IL PUBBLICO VOTO 2: la giornata odierna è stata un brutto spot per i tifosi del ciclismo. Troppa gente coi fumogeni e la ciliegina sulla torta della tifosa col cartello che ha fatto cadere mezzo gruppo. Così non ci siamo, una gara ciclistica, a maggior ragione la più importante di tutte, non può essere influenzata in questo modo da spettatori indisciplinati.

Foto: Lapresse

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