Ginnastica, Elisa Iorio torna dopo l’infortunio: parallele di spessore, forma in crescita e lotta per le Olimpiadi

Elisa Iorio ha fatto il suo grande ritorno in gara a otto mesi di distanza dall’infortunio rimediato in allenamento lo scorso 11 settembre. L’emiliana si era infatti fatta male durante un passaggio di danza in allenamento, procurandosi una lesione dei legamenti della caviglia. Dopo l’operazione, necessaria per stabilizzare il tendine, l’azzurra ha dovuto osservare un periodo di recupero e successivamente si è messa al lavoro per cercare di tornare prontamente ai massimi livelli, forte di un talento indiscutibile che le aveva permesso di fare parte della Nazionale Italiana che vinse una storica medaglia di bronzo nella gara a squadre dei Mondiali 2019.

La 18enne ha dovuto superare un momento particolarmente complesso, ma ha stretto i denti e con grande caparbietà non ha mai mollato, restando sempre ben aggrappata al suo sogno: partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2021. Elisa Iorio ha indossato il body della Brixia Brescia in occasione della Finale Scudetto andata in scena domenica pomeriggio al PalaVesuvio di Napoli e si è subito distinta, nonostante non gareggiasse da più di un anno: 21 febbraio 2020, seconda tappa di Serie A, 14.800 alle parallele asimmetriche con 6.1 di D Score e due decimi di bonus. Poi lo stop a causa della pandemia e il citato infortunio.

La modenese è stata protagonista ancora una volta sugli amati staggi (unico attrezzo su cui è stata chiamata in causa), andando molto vicina ai livelli dei suoi giorni migliori. Chiaramente l‘importante era rivederla tornare in pedana e rompere il ghiaccio dopo una lunga assenza, l’esercizio è stato di spessore tecnico molto elevato con la riproposizione quasi integrale dei suoi elementi di punta, come testimonia una nota di partenza di 5.8. 

Il punteggio finale è di 13.650 con un decimo di abbuono, ma va annotato che ha perso molti decimi a causa di un doppio passo in avanti molto evidente in uscita. Senza quell’errore, ampiamente giustificabile e comprensibile, sarebbe tranquillamente tornata oltre il livello dell’eccellenza dei 14 punti, a ulteriore dimostrazione di come stia recuperando bene. L’azzurra resta dunque pienamente in corsa insieme alle altre Fate per la convocazione alle Olimpiadi di Tokyo 2021, ben consapevole che per trovare spazio servirà qualità su tutti gli attrezzi.

Col format di gara 4-3-3 servono assolutamente delle generaliste, prima dell’infortunio aveva in dote il doppio avvitamento al volteggio, un discreto corpo libero e una buona trave, con cui salvò la squadra da una clamorosa eliminazione in qualifica ai Mondiali. L’Italia ha a disposizione quattro posti con la squadra e un pass nominale (o Lara Mori o Vanessa Ferrari, attraverso la Coppa del Mondo di specialità).

Foto: Federica Salvatelli

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