America’s Cup, Max Sirena: “Se saremo alla pari con i neozelandesi, ci sarà da divertirsi”

Dopo la vittoria contro Ineos UK, le emozioni all’interno di Luna Rossa sono state davvero complicate da trattenere. L’equipaggio italiano ha festeggiato per la vittoria della Prada Cup, prima di immergersi totalmente nel clima della America’s Cup (che prenderà il via il 6 marzo) nella quale andrà a sfidare il formidabile Team New Zealand.

Per il momento è interessante ascoltare le parole di Max Sirena, skipper dell’imbarcazione tricolore, che svaria tra le emozioni del momento, andando poi a pensare a quel che sarà nel Golfo di Hauraki. “Per fortuna sono uno che si emoziona. Sono umano – le sue parole riportate da Gazzetta dello Sport – Questo è un momento importante per me dal punto di vista personale. Patrizio Bertelli ha investito tanto su di me. Non era così scontato arrivare fino a qui. Ancora non abbiamo vinto la cosa importante, ma il primo obiettivo era quello di portare la Prada Cup in Italia. Mi avrebbe fatto strano vederla nelle mani di un altro team. Anche se c’erano solo tre challenger non era scontato vincere. Gli altri team erano fortissimi, con budget importanti. È stata una Coppa tosta fino ad ora. Perché tutti siamo passati dal problema del Covid, che ha colpito anche noi. Con parenti, amici, familiari. E portare avanti una campagna del genere, iper-tecnologica, in un momento del genere non è stato facile. Siamo arrivati qui in un posto fantastico, in questa bolla ed è stata un’escalation di emozioni. Alla Christmas Cup, a dicembre, ci davano tutti per spacciati. Poi sono arrivati i round robin e ancora ci dicevano che eravamo un disastro e che saremmo andati a casa. Poi ci siamo rialzati, ma gli inglesi erano dati per favoriti. Abbiamo lavorato in silenzio con il sorriso sulle labbra. Sono contento per il team, per le 120 persone che ci lavorano che hanno raggiunto l’obiettivo insieme a me. Sono contento per tutta la famiglia Prada, per i nostri sponsor. Tutti quelli ci hanno lavorato: c’è una Nazione dietro, molto più forte di quello che crede. Dobbiamo avere più fiducia in noi stessi”.

Max Sirena ha vissuto un percorso davvero particolare in seno a Luna Rossa. Dal famoso momento nel quale, vent’anni fa, era appeso fuori bordo della barca con un taglio in testa durante una regata, arrivando fino ad oggi. “Forse ci voleva solo un pazzo come Bertelli a darmi in mano la squadra e credere in me. E il minimo che potessi fare era riportare a casa la Prada Cup. Dopo qualche birra inizieremo a pensare al dopo e daremo tutto. Cercheremo di arrivare più preparati possibile. Sappiamo che sarà dura perché sono veloci, ma ci sarà da divertirsi”.

4-0 ad American Magic, quindi 7-1 ad Ineos. Risultati che spiegano come la barca sia veloce? Sì, l’abbiamo migliorata tanto. Io credo che arriveremo molto preparati. Poi se la loro barca farà due nodi più di noi, potremo farci poco. Ma se le barche sono vicine ci toglieremo tante soddisfazioni. Tra poche ore si ricomincia. Torniamo in cantiere e si inizia a pensare alla prossima”.

Foto: Luna Rossa Press Sirena

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