Ginnastica, American Cup 2020: le avversarie di Giorgia Villa ai raggi X, lotta per il podio. Black e Hatakeda da temere, Hurd imbattibile?

Sabato 7 marzo (a partire dalle ore 18.00) si disputerà l’American Cup 2020, una delle gare più prestigiose e importanti del calendario internazionale di ginnastica artistica. L’evento di Milwaukee (Wisconsin, USA) vale anche come prima tappa della Coppa del Mondo all-around, il circuito che mette in palio tre pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020: le tre migliori Nazionali in classifica generale al termine dei quattro eventi guadagneranno un posto aggiuntivo non nominale per i Giochi. L’Italia si affida a Giorgia Villa che ha tutte le carte in regola per puntare al podio ma vediamo nel dettaglio quali sono le avversarie della bergamasca.

Morgan Hurd è la grande favorita della vigilia, la 18enne statunitense stupì tutti tre anni fa quando si laureò Campionessa del Mondo all-around a Montreal approfittando dell’assenza di Simone Biles e nella stagione successiva fu poi bronzo iridato mentre nel 2019 non venne convocata per l’appuntamento più importante. La “ragazza con gli occhiali” è di origini cinesi, è stata adottata da una famiglia del Delaware e torna in scena dopo sei mesi di assenza, è una ginnasta completa ma comunque soggetta agli errori. Morgan Hurd ha già vinto l’American Cup nel 2018 e punta a una bis riuscito soltanto ad alcune grandi del passato, è solida al volteggio ed è stabile tra trave e parallele asimmetriche ma non è inattaccabile ai massimi livelli.

Elsabeth Black è stata terza in due occasioni all’American Cup (2016 e 2019), è una veterana di lungo corso che vanta tantissima esperienza a livello internazionale. La 24enne canadese, argento sul giro completo ai Mondiali 2017 davanti al suo pubblico di Melbourne, si è sempre distinta per la sua qualità su tutti gli attrezzi, in particolar modo alla trave e al corpo libero dove ha disputato diverse finali iridate, senza dimenticarsi di un quinto posto nell’all-around delle Olimpiadi di Rio 2016 (fu presente anche a Londra 2012). La nordamericana ha già gareggiato quest’anno, all’Elite Canada ha primeggiato sugli staggi ed è stata quarta sui 10 cm. La giapponese Hitomi Hatakeda ha dominato alle Universiadi di Napoli della scorsa estate: la 19enne, figlia del grande Yoshiaki che fu bronzo con la squadra alle Olimpiadi 1992, ha disputato gli ultimi due Mondiali (17ma nel concorso generale a Stoccarda 2019).

La cinese Jin Zhang torna alla ribalta dopo aver vinto il bronzo con la squadra ai Mondiali 2018, la 19enne è una discreta all-arounder ma sembra assolutamente battibile come lo è Hatakeda mentre Black sarà una rivale ostica per Giorgia Villa. Non abbiamo ancora menzionato Kayla DiCello, 15enne statunitense alla sua prima uscita da senior: debutto di fuoco tra le professioniste per l’americana, potenziale fenomenale che può tranquillamente puntare al podio ma che gareggia con una wild-card dunque non è un fattore nella corsa per un pass olimpico (ed è questo l’obiettivo reale dell’azzurra). Stiamo parlando di una ragazza capace di vincere tre medaglie ai Mondiali juniores (ma quarta nel completo) e di vincere i Campionati Nazionali di categoria lo scorso agosto. Poco da dire sulla spagnola Alba Petisco e sulla tedesca Sarah Voss che non incutono alcun timore nella corsa verso un risultato importante.

Da prendere con le pinze l’australiana Georgia Godwin, 19enne con due top-20 sul giro completo ai Mondiali 2017 e 2019. Da temere l’ucraina Diana Varinska che è molto completa anche se spesso fallosa, la francese Lorette Charpy è un’eccellente travista (bronzo continentale in carica) ma nella gara individuale ha comunque dei punti deboli nonostante sia stata seconda ai Giochi Europei 2019 proprio davanti a Varinska. Tanti punti di domanda sulla britannica Jennifer Gadirova (debutto da senior) mentre la spagnola Alba Petisco e la tedesca Sarah Voss non saranno verosimilmente dei fattori.

 

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Simone Ferraro/FGI

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