F1, GP Australia 2019: Lewis Hamilton favorito per la pole, la Ferrari dovrà svelarsi per contrastarlo


84 pole in 100 gare e 52 partenze dalla piazzola numero uno firmate da Lewis Hamilton nell’era dei motori ibridi: sono solo alcuni dei numeri della Mercedes nel Mondiale di Formula Uno dal 2014 in avanti. Nel time-attack una supremazia netta, considerando che Lewis si è potuto fregiare del best time in più della metà dei weekend disputati. Hamilton che è a quota sette centri in qualifica in Australia, cinque consecutivi. Le possibilità per aggiornare questi numeri roboanti ci sono tutte.

Il britannico e la W10 hanno impressionato per consistenza e velocità nel corso delle prove libere del primo round iridato. Il cinque volte iridato, a bordo della propria monoposto, ha guidato con maestria, risultando velocissimo sul giro secco e nella simulazione del passo gara: l’asso nativo di Stevenage con il suo 1’22″600 è stato più veloce di 1″3 rispetto alle PL2 del 2018. Partendo da questi presupposti, “The Hammer è il naturale favorito per le qualifiche di domani all’Albert Park di Melbourne e i rivali devono preoccuparsi perché il n.44 ha messo in bella mostra i muscoli, non solo al di fuori della macchina.

La Ferrari dovrà scoprire tutte le carte. Un venerdì interlocutorio per il Cavallino Rampante. Convincente nelle PL1, la SF90 ha denunciato alcune problematiche di bilanciamento nel secondo turno odierno, non consentendo al tedesco Sebastian Vettel ed al monegasco Charles Leclerc di essere sufficientemente veloci. I tecnici di Maranello saranno costretti a lavorare duramente nel corso della notte per svelare l’arcano e trovare una soluzione. Tuttavia, è convinzione da parte di entrambi i piloti che si arriverà pronti alla sfida dell’attacco al tempo. La Rossa non parte dalla p.1 dal lontano 2007 sull’asfalto australiano, quando fu il finlandese Kimi Raikkonen a regalare la pole al Cavallino, nonché la vittoria nella corsa domenicale. Riuscirà la scuderia nostrana ad interrompere il digiuno?

Terza incomoda nella lotta tra le due grandi rivali sarà la Red Bull. L’olandese Max Verstappen ha fatto vedere un ottimo passo gara con la RB15 mentre con poca benzina non pare aver trovato “la chimica giusta” con la propria monoposto. Lo sfruttamento degli pneumatici Pirelli sarà come al solito la chiave e la squadra di Milton Keynes lavorerà per mettere nelle miglior condizioni Max di ambire a posizioni importanti. La vettura nata dalla geniale mente di Adrian Newey, dal punto di vista telaistico, non si discute. Resta da vedere l’apporto del nuovo motore Honda in termini di affidabilità.

 

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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