Formula 1
George Russell fa la sua ‘strategia’: “Il Mondiale è ormai nelle mani di Antonelli”
Una strategia? Di certo, George Russell è uscito profondamente deluso dalla domenica di Montreal, in Canada, sede del quinto appuntamento del Mondiale 2026 di F1. Dopo aver conquistato la pole position sia nella Sprint Qualifying sia nelle qualifiche tradizionali, oltre ad essersi imposto nella Sprint Race, il britannico puntava con decisione anche al successo nel GP disputato sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve.
Al comando della gara domenicale, con il compagno di squadra in Mercedes Kimi Antonelli alle sue spalle, Russell è stato però costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un problema tecnico sulla sua W17, spalancando di fatto la strada al più giovane team-mate. Antonelli ha così centrato il quarto successo consecutivo, dopo le vittorie ottenute in Cina, Giappone e Miami, consolidando ulteriormente la propria leadership nella classifica generale.
Il pilota bolognese guida ora il Mondiale piloti con 131 punti, ben 43 in più rispetto al britannico. Assente ai festeggiamenti del team di Brackley dedicati a Kimi, Russell si è poi lasciato andare a dichiarazioni piuttosto particolari ai microfoni di Sky Sport.
“Sembra che questo Mondiale ormai possa perderlo soltanto Antonelli. Ha un vantaggio enorme e pare che gli Dei non mi vogliano in questa lotta per il titolo“, ha dichiarato, chiamando in causa persino una sorta di destino favorevole al compagno di squadra.
“Adesso la pressione è sparita: scenderò in pista e mi godrò ogni singola gara. Non ho più nulla da perdere. Non vorrei parlare in questi termini, ma è inevitabilmente frustrante, perché vorrei essere anch’io in quella lotta. Spero che la fortuna possa girare“, ha concluso.
Parole che sembrano avere anche il sapore di una pressione indiretta nei confronti di Antonelli. Una dinamica probabilmente inevitabile, alla quale il giovane talento italiano sarà chiamato a rispondere soprattutto in pista.
