Judo, Mondiali 2018: i convocati dell’Italia ai raggi X. Basile e Giuffrida in cerca di rilancio, Medves ed Esposito vogliono confermarsi ai vertici


Un’Italia a nove punte si avvia verso Baku, in Azerbaijan, per disputare i Mondiali 2018 di judo, in programma tra giovedì 20 e giovedì 27 settembre. Gli azzurri schiereranno i propri migliori atleti in occasione della competizione iridata, in cui proveranno a dar seguito alla crescita costante che ha contraddistinto il Bel Paese nell’ultimo straordinario lustro, in cui l’Italia ha dato mostra di sé con un oro olimpico targato Fabio Basile, un argento a Cinque Cerchi ad opera di Odette Giuffrida e un argento mondiale con Matteo Marconcini, assente a Baku. L’Italia, tra l’altro, dispone anche di Matteo Medves e Antonio Esposito, reduci dalle straordinarie medaglie conquistate agli Europei 2018 e pronti a confermarsi anche ai Mondiali. Analizziamo, pertanto, i nove convocati italiani ai raggi X:

Andrea Carlino (-60 kg): il quinto posto nel Grand Prix di Zagabria ha confermato il talento di un atleta che un anno fa agli Europei junior si è piazzato ai piedi del podio, poco prima di portare a casa un eccellente terzo posto nell’European Open di Madrid. Difficile attendersi un podio, ma una prestazione importante potrebbe garantirgli una grande ribalta.

Matteo Medves (-66 kg): l’argento agli Europei 2018 gli ha conferito fiducia e notorietà. Ma già da tempo ormai il fenomeno azzurro è ai vertici della disciplina, come dimostrano il secondo posto un anno fa a Roma e il terzo posto nel Grand Prix 2017 a Zagabria. Ipotizzare un podio iridato dopo quello continentale sarebbe tutt’altro che utopia.

Fabio Basile (-73 kg): dare la caccia all’oro iridato e poi volare subito in Italia per il Grande Fratello Vip. L’oro olimpico in carica va in cerca di un’altra straordinaria medaglia nella nuova categoria di peso, che lo ha visto salire sul podio nel Grand Prix di Ekaterininburg prima di incappare nella delusione per l’eliminazione prematura agli Europei 2018. Da lui è lecito attendersi un torneo da protagonista.

Antonio Esposito (-81 kg): bronzo agli Europei 2018, quinto nei GP di Ekaterininburg e Zagabria. Non poteva esserci biglietto da visita migliore per un atleta che davvero può pensare di puntare in alto in una categoria in cui non ci sono rivali imbattibili. La medaglia è alla portata di un atleta che sta trovando continuità di rendimento e consapevolezza nei propri mezzi.

Nicholas Mungai (-90 kg): due volte sul podio negli ultimi due Grand Prix (Zagabria ed Ekaterininburg) a cui ha preso parte. Agli Europei 2018 ha stupito per le sue grandi doti tecniche, anche se non è riuscito ad arrivare in fondo. Il podio sarebbe un risultato forse improbabile da pronosticare.

Francesca Milani (-50 kg): convincente agli Europei 2018 nonostante la prematura uscita di scena, l’azzurra cercherà di superare più di un turno per acquisire ulteriore fiducia nei suoi mezzi. E intanto negli ultimi due Grand Prix non è mai andata al di sotto del settimo posto.

Odette Giuffrida (-52 kg): tornata a gareggiare ad alti livelli dopo un lungo infortunio, l’argento olimpico in carica non ha intenzione di fare la comparsa e confida in una giornata di grazia per tornare allo standard che le spetta, ossia ai vertici mondiali della disciplina. Se sarà al top della forma, nessun risultato le sarà precluso.

Edwige Gwend (-63 kg): dopo l’exploit degli Europei 2010, ha conseguito risultati altalenanti nelle grandi competizioni. Ma stavolta l’occasione è ghiotta per tornare a brillare e giocarsi una medaglia che assumerebbe una valenza strepitosa anche, e soprattutto, sul piano morale.

Carola Paissoni (-70 kg): dopo il bronzo nel Grand Prix di Tbilisi a marzo, è entrata in una nuova dimensione ma le manca il guizzo per ergersi tra le big del judo in ambito mondiale. E chissà che Baku non possa rivelarsi propizia per la talentuosa atleta italiana.





mauro.deriso@oasport.it

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Foto: IJF

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