Volley, SuperLega – 13^ giornata: le pagelle. Nemec e Trento Campioni, Podrascanin granitico, giù Modena

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Ieri si è disputata la tredicesima giornata della SuperLega, il massimo campionato italiano di volley maschile (clicca qui per cronaca, risultati e classifica). Di seguito le consuete pagelle, per scoprire i Top&Flop dell’ultima giornata del girone d’andata.

 

MARTIN NEMEC e TRENTO: 10. L’opposto è indemoniato e conferma l’altissimo rendimento stagionale. Nel primo set piazza un break di 7-0 sulla sua rotazione al servizio durante la quale infila anche tre aces consecutivi (4 nell’intero match); nel secondo e terzo set trascina i dolomitici con 17 punti complessivi (57% in attacco), asfaltando Piacenza.

Trento si laurea così Campione d’Inverno per la quinta volta nella sua storia. I ragazzi di Stoytchev conquistano la decima vittoria in campionato (unica sconfitta il 3-0 patito a Verona), completano il rimontone su Modena che era rimasta al comando della classifica per tutto il girone d’andata e riprendono il filo con i momenti vincenti dell’ultimo decennio.

Formazione completa fondata sull’esplosione di Lanza (ieri 16 punti, 58%), sul talento dell’icona Kaziyski (12 punti, 50% nella sfida agli umbri), sulla potenza del già citato Nemec, sulla bravura oscura del palleggiatore Zygadlo, sui muri dello scatenato Solè, sull’autorevolezza di capitan Birarelli, sui salvataggi del libero Colaci.

 

MARKO PODRASCANIN: 9. È lui a risolvere il big match di giornata. Macerata è sotto 2-1 contro Modena e rischia la terza sconfitta consecutiva in campionato. I cucinieri, però, alzano le barricate sottorete e fermano la strada a Ngapeth, Petric e Verhees.

Il centrale serbo guida poi la riscossa nel tie-break: piazza 3 stampatone consecutive (saranno 7 personali nel match) in un filotto di 5 messo giù dai Campioni d’Italia che mandano in visibilio il Fontescodella.

Ancora bene Parodi (15 punti, 59% in attacco, 46% in ricezione), Kurek e Kovar (titolare nei due set finali): il trio dello scudetto 2012 non ha deluso, ha sconfitto l’ex-capolista, ha interrotto la striscia negativa e si è portato a due soli punti dalla vetta della classifica.

 

SAM DEROO, AIDAN ZINGEL, TAYLOR SANDER e SIMONE ANZANI: 8,5. I quattro moschettieri che guidano Verona a un’agevole vittoria su Città di Castello e al quinto posto in classifica, in piena linea con gli obiettivi stagionali. Il centrale australiano chiude i primi due parziali con dei pregevoli muri (saranno 4 in tutto l’incontro), il bomber statunitense chiude il match (13punti, 53% in attacco, 3 aces), lo schiacciatore belga è potente e preciso (top scorer con 15 punti, 64% in fase offensiva), il centrale azzurro è granitico.

Gli scaligeri salgono di condizione, giocano bene in contrattacco, realizzano break, possiedono buoni fondamentali, sono l’unica squadra ad aver sconfitto Trento, hanno costretto Modena al tie-break (sciupando diversi match point nel quarto set). Da tenere d’occhio.

 

ALEKSANDAR ATANASIJEVIC: 8. Fatica nel primo set, poi quando si sveglia non c’è più partita. Molfetta vince il primo set, poi Perugia viene trascinata dal solito bomber, da Fromm dal subentrato Vujevic: quarto posto blindato, a soli tre punti dalla vetta della classifica. Il serbo mette a segno 27 punti, col 49% in attacco.

RENAN: 8. Ben tornato! Il cosiddetto “animale” ha faticato a ritornare sui livelli pre-infortunio e operazione, ma contro Milano si è finalmente sbloccato: 19 punti, 48% in attacco, 3 aces. Ravenna ringrazia il suo amato opposto, ben supportato dal solito scatenato Cebulj (15, 58%) e chiude al settimo posto il girone d’andata.

 

MODENA, TRA ERRORI e MAL DI BIG: 5. Due sconfitte e tre soli punti raccolti in tre partite. Dopo le fantastiche nove vittorie consecutive (otto per 3-0), i canarini hanno iniziato a faticare sul finire del girone d’andata quando il calendario ha proposto le sfide alle big della SuperLega: tracollo a Trento (3-0), ko anche a Macerata (3-2), in mezzo la sofferta vittoria contro Verona (3-2).

Lo scivolone di fine anno costa anche il titolo di Campione d’Inverno: Modena è sempre stata al comando nel girone d’andata, ma è stata agganciata proprio sulla linea del traguardo.

Troppi gli errori al Fontescodella, soprattutto nel quarto set e nel tie-break, quando ci si è arenati contro il muro avversario. Non ha funzionato il servizio, in attacco Ngapeth e compagni (escluso Verhees) hanno sofferto. I ragazzi di Lorenzetti hanno comunque confermato di meritare i piani alti della massima Serie.

 

ARMANDO MAURICE TORRES: 5. L’artefice della storica vittoria di Molfetta contro Macerata a Santo Stefano, non riesce a bissare contro Perugia. Il bomber parte benissimo, i pugliesi vincono il primo set e iniziano a sognare un altro scalpo. Gli umbri, però, salgono di condizione, alzano il muro e Torres inizia a sbagliare troppo: chiuderà con addirittura 17 errori totali (4 al servizio, 6 in attacco, 7 stampatone prese) e un basso 31% in fase offensiva.

MILAN BENCZ: 4,5. Uno degli uomini migliori di Milano incappa nella classica giornata no e lascia Veres da solo a combattere contro Ravenna: 7 punti, 32% in attacco, 3 errori a servizio e 3 in fase offensiva.

 

(foto Legavolley)

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