Boxe, tutti i trionfi e le cinture di Muhammad Alì: dalle Olimpiadi Roma 1960 alle apoteosi Mondiali

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Nella notte si è spento Muhammad Alì. Il più grande pugile della storia è morto per complicazioni respiratorie dopo aver lottato per 32 anni contro il morbo di Parkinson.

La carriera di colui che nacque come Cassius Clay iniziò alla fine degli anni ’50 ed esplose definitivamente alle Olimpiadi di Roma 1960 quando conquistò una strepitosa medaglia d’oro nella categoria mediomassimi (81kg), sconfiggendo in finale il polacco Zbigniew Pietrzykowski. Su quel podio a cinque cerchi salì anche il nostro Giulio Saraudi, di bronzo accanto all’australiano Anthony Madigan.

 

Subito dopo essersi messo in luce nella Città Eterna, lo statunitense passò al professionismo. Nel primo match affrontò Lamar Clark, mettendolo subito KO. Lo aspettano quattro anni di crescita portentosa prima di avere a disposizione la chance per conquistare il titolo mondiale.

Nel febbraio 1964 Cassius Clay sfiderà Liston, trionfando meritatamente dopo sette riprese per abbandono dell’avversario. Proprio in quell’occasione annunciò la sua conversione all’Islam e il cambio di nome in Muhammad Alì. Il nuovo Campione del Mondo inizia subito a far discutere.

La rivincita l’anno successivo, nel match passato alla storia per il pugno fantasma. Alì avrebbe difeso il titolo per otto volte, fino al 1968 quando venne chiamato alle armi per combattere in Vietnam. Rifiutò di servire il proprio Paese, venne punito legalmente.

Tornò sul ring nel 1971 ma perse il match per il titolo contro Joe Frazier, vincitore ai punti dopo le ordinarie 15 riprese in quello che venne ribattezzato come il Match del Secolo.

 

Muhammad Alì tornò a riprendersi il titolo dei pesi massimi nel 1974. Nella celeberrima The Rumble in The Jungle, davanti a oltre 60000 persone, in uno Zaire che vedeva in lui l’idolo di mille battaglie, sconfisse George Foreman per KO all’ottavo ripresa. È di nuovo Campione del Mondo!

Difese la cintura anche nel 1975 nel leggendario Thrilla in Manila, organizzato per capire chi fosse il più forte di sempre tra lui e Joe Frazier, che andò al tappeto dopo 14 emozionanti riprese.

Muhammad Alì perse poi la cintura nel 1978, ai punti contro Leon Spinks. Si ritirò definitivamente nel 1981.

 

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