Calcio, verso Euro 2016: l’Italia sfida i Diavoli Rossi del Belgio in una sfida dai mille contorni

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Belgio-Italia non è una classica del calcio europeo come lo sono invece Italia-Germania, Italia-Francia e, negli ultimi anni, anche Italia-Spagna. Ma l’amichevole che andrà in scena domani sera a Bruxelles (ore 20.45) sarà fondamentale per mille motivi in casa azzurra. Innanzitutto si giocherà allo stadio Re Baldovino, ex Heysel, a 30 anni di distanza dalla tragedia del 1985 nella finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool. Ecco perché, tra le sfide di Antonio Conte come ct della Nazionale, occupa una posizione di rilievo seppur senza punti ufficiali in palio.

Con Euro 2016 all’orizzonte, infatti, i punti del morale valgono (quasi) come quelli del girone brillantemente superato dall’Italia lo scorso ottobre con sette vittorie e tre pareggi in dieci partite. C’è da creare un’identità – o forse è meglio dire plasmare, perché un’idea di gioco si è vista chiaramente nelle scorse gare – e trovare i giusti interpreti per affrontare al meglio l’avventura francese. Non una roba da poco, dunque, anche perché dall’esito della rassegna estiva dipenderà il futuro del ct e forse anche della presidenza Tavecchio, sempre nell’occhio del ciclone per le sue dichiarazioni censurabili.

Quale test migliore, dunque, di quello in casa della nazione che da meno di dieci giorni è salita per la prima volta al comando del ranking Fifa, per trovare conferme (o bocciature) in ottica 4-2-4 e per iniziare ad abituarsi all’assenza di Andrea Pirlo in mezzo al campo? Il Belgio è giovane, dinamico e in rapidissima crescita. E’ una squadra mainstream, che raccoglie cioè consensi tra tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati, e i progressi degli ultimi anni dimostrano che potrebbe essere un grande esempio da seguire.

Nelle fila dei Diavoli Rossi militano i portieri di Chelsea (Thibaut Courtois, al momento però infortunato) e Liverpool (Simon Mignolet), oltre a quel Jean-François Gillet vecchia conoscenza di Bari e Torino soprannominato “Gatto di Liegi” per le sue doti atletiche. Le colonne portanti della difesa sono Vincent Kompany (Manchester City), Thomas Vermaelen (Barcellona) e Jan Vertonghen (Tottenham). A centrocampo brillano il fuoriclasse della Roma Radja Nainggolan e i mastini Moussa Dembele e Marouane Fellaini, altri pilastri della Premier League tra Londra sponda Spurs e Manchester sponda Red Devils.

C’è anche Axel Witsel, a lungo inseguito dal Milan quest’estate, ma è l’attacco ciò che spaventa di più. Eden Hazard, Romelu Lukaku, Christian Benteke e Kevin De Bryune sono nomi che in Serie A sarebbero al livello di Gonzalo Higuain. Un suo compagno di squadra, Dries Mertens, fatica a trovare spazio e comunque salterà l’amichevole per un infortunio occorso nei giorni scorsi. Una squadra così talentuosa, in ogni zona del campo, è difficile da trovare in Europa al momento. E qui torniamo ai mille motivi iniziali. Non solo tristi ricorrenze: ecco perché il Belgio è tra le favorite per Francia 2016, ed ecco perché per l’Italia sarà un test di livello assoluto.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: profilo Twitter Goal Photos

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