Calcio: Italia senza qualità? Conte “scarica” Pirlo e chiude a Vazquez e Saponara

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Devo iniziare a guardarmi attorno e prendere in considerazione l’ipotesi che Andrea Pirlo non possa esserci più in Nazionale, sperando però che a marzo le sue risposte siano importanti“. Così ieri in conferenza stampa Antonio Conte ha commentato l’assenza del metronomo bresciano per le due imminenti amichevoli dell’Italia contro Belgio e Romania (qui i convocati). Un’assenza, ha spiegato il ct, “prevista, aveva smesso di giocare da più di due settimane e c’è da parte mia l’esigenza di fare delle valutazioni“. E ancora: “E’ un calciatore di cui ho una stima immensa, sa come lo considero, ma devo essere freddo nelle mie analisi. Lui andrà per i 37 anni, vediamo“.

Nelle prossime partite, complice anche l’infortunio di Marco Verratti in Champions League con la maglia del Paris Saint Germain, la Nazionale sarà perciò priva dei suoi uomini di maggior tecnica a metà campo. Vero, Claudio Marchisio l’anno scorso ha più volte sostituito Pirlo in quel ruolo alla Juventus e Riccardo Montolivo ne avrebbe le capacità, ma l’attuale regista del New York e il suo erede naturale, l’ex Pescara, rimangono una marcia sopra la concorrenza. E salteranno le prime tappe di avvicinamento a Euro 2016.

Sarà dunque un’Italia senza qualità? Quando allenava in bianconero, soprattutto nella prima stagione 2011-2012, Antonio Conte costruiva la maggior parte delle azioni da gol della squadra attraverso i piedi di Pirlo, con i successi che tutti conoscono e le doti atletiche dell’ex rossonero ancora sufficienti per raggiunger i traguardi ambiti. Non è invece sacrilegio dire che, nel 2014-2015 coinciso con la finale di Champions League persa a Berlino contro il Barcellona, il bresciano non sia stato assolutamente tra i migliori della Juventus, rischiando più volte di compromettere le gare europee con una flemma ormai irritante per tali palcoscenici. E ora, lasciata l’Europa per la Major League Soccer americana, difficile pensare che avverranno miglioramenti. Anzi.

Il ct sembra dunque aver fatto capire che Andrea Pirlo non sarà tra le colonne portanti dell’Italia ai prossimi Europei. Ma – salvo infortuni – il suo ruolo sarà ricoperto da Marco Verratti, che già gode della giusta esperienza internazionale e, rispetto all’ex juventino, garantisce anche maggior copertura e doti da incontrista. I tanti (troppi) cartellini gialli accumulati in Ligue 1 lo dimostrano: simile visione di gioco, ma grinta extra che ovviamente non fa male, salvo però dover essere dosata per evitare stupide squalifiche.

Un’accoppiata Pirlo-Verratti, tuttavia, avrebbe risolto i problemi di fantasia mostrati in questo primo anno di gestione Conte. Il passaggio al 4-2-4 dell’ultimo mese ha solo “mascherato” questa falla, trasformando l’idea di gioco da verticale a orizzontale, con enormi compiti di impostazione per i due esterni alti (e infatti il ct ne sta testando il più possibile per trovare la giusta formula) chiamati poi a ricamare per le punte centrali.

Non che non vada bene – anzi, con il nuovo modulo l’Italia non solo vince ma convince pure – ma così facendo due tra i migliori trequartisti della Serie A, Riccardo Saponara e Franco Vazquez, finiscono ostracizzati nonostante le loro doti tecniche siano tra le più alte dell’intero movimento italiano. Tuttavia Antonio Conte è sempre stato coerente con le proprie scelte e non ci sono dubbi che le porterà avanti fino in fondo. Rimane un peccato, però, non poter gustare in Nazionale le magie di due numeri 10 sopraffini.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Wikipedia

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