Tuffi: Italia-Canada, è duello al femminile tra sincro e individuale

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Ci si attendeva una risposta convincente e lo squillo di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè non è tardato ad arrivare. Le due azzurre hanno chiuso con al collo la medaglia d’argento la gara sincro 3 metri della quarta tappa delle World Series a Londra, dietro alla Cina e davanti al Canada, ricomponendo lo stesso podio di Barcellona 2013 che ci auguriamo possa essere ripetuto anche a luglio ai Mondiali di Kazan.

Dopo il quinto posto ottenuto in terra russa, a due punti dal bronzo ma con una prestazione di basso livello e assolutamente non in linea con quanto dimostrato in passato, le fuoriclasse azzurre del trampolino si sono ben riscattate a Londra dimenticando l’amaro legno dell’Olimpiade 2012. La nuova serie inizia a pagare, i 74.40 punti del triplo e mezzo avanti carpiato (coefficiente 3.1) sottolineano come il tuffo studiato quest’inverno per aumentare la difficoltà del programma possa rivelarsi un fattore. E il punteggio conclusivo di 314.40, distante una quindicina di lunghezze dal record di Roma 2009, dimostra come nel sincro – a parità di condizione e senza commettere sbavature – le due italiane siano ancora superiori alle giovani canadesi Jennifer Abel e Pamela Ware, tanto potenti quanto poco eleganti nel comporre la figura unica.

Viceversa, le due nordamericane si sono suddivise i piazzamenti sul podio dietro alla Cina (o in mezzo, come settimana scorsa a Kazan) nelle finali individuali. Il bottino è in perfetta parità: due volte Ware, altrettante Abel che però fa più paura in vista dell’estate (e di Rio) anche grazie al coefficiente 3.4 del doppio e mezzo avanti con due avvitamenti. Shi Tingmao ed He Zi, che dovrebbe presto riprendersi il suo posto a discapito di Wang Han, sembrano lanciate verso oro e argento, ma alle loro spalle la folta concorrenza per il gradino più basso del podio comprende anche la 18enne australiana Maddison Keeney, autrice di 349.35 punti ai Trials di Brisbane.

Tania Cagnotto finora ha giocato a nascondersi, tra gli acciacchi dell’età e qualche errore di troppo. Ma la forma è in crescendo, si è visto a Londra e ora c’è poco più di un mese di tempo per preparare al meglio gli Europei di Rostock (9-14 giugno) con in palio i primi pass olimpici per i vincitori delle gare individuali. Doppio e mezzo indietro e doppio e mezzo rovesciato saranno le solite armi in più: sistemando il ritornato, il “tuffo incubo” come lo ha ribattezzato l’altoatesina su Twitter, si può lanciare un segnale forte già dalla Germania.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Fina (il podio della gara di Londra)

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