Formula 1GP Brasile
Frederic Vasseur senza mezzi termini: “In Messico è stato un fallimento collettivo, la squadra viene prima di tutto”
Il Mondiale di F1 ha già incoronato Kimi Antonelli, ma l’attenzione del paddock di Interlagos è tutta catalizzata dal box della Ferrari, trasformato in una vera e propria polveriera. Le scorie del controverso contatto nel Gran Premio del Messico, che ha tolto alla scuderia di Maranello una potenziale doppietta, sono arrivate intatte in Brasile, accendendo un durissimo scontro verbale e psicologico tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc.
Il fine settimana paulista è iniziato ad altissima tensione a causa delle pesanti dichiarazioni rilasciate da Hamilton ai media. Il pilota britannico non ha nascosto la frustrazione per la condotta del compagno di squadra a Città del Messico, lottando per la vittoria, e lanciando un affondo diretto: “Ho la sensazione che Charles corra in modo molto più duro ed aggressivo contro di me rispetto a quanto faccia, ad esempio, con Max Verstappen“, ha tuonato il sette volte campione del mondo. Hamilton ha poi rincarato la dose, tracciando una linea di continuità con la storia del monegasco a Maranello: “Ha sempre avuto questo tipo di approccio nel box, è successo in passato sia con Sebastian Vettel che con Carlos Sainz. Io non mi scuserò mai per essere sincero e non mi farò mettere a tacere“.
Di fronte a una contrapposizione pubblica così netta e potenzialmente distruttiva, il Team Principal Frédéric Vasseur ha dovuto indossare i panni del pompiere, convocando un incontro d’emergenza giovedì sera nel paddock, appena rientrato dall’Europa.
Vasseur non ha nascosto la gravità dell’episodio messicano in conferenza stampa in Brasile: “Quando sei primo e secondo ti aspetti di rimanere in quelle posizioni, e invece non è successo. Inoltre, abbiamo ricevuto una penalità che ci è costata la vittoria. In questa situazione abbiamo sicuramente fallito collettivamente ed è evidente che dobbiamo reagire“.
Il manager francese ha però voluto ridimensionare il carico di drammaticità mediatica attorno ai suoi piloti: “Dire che non siano capaci di correre correttamente mi sembra eccessivo, non c’è stato nemmeno un contatto tra le vetture. La vicenda sta assumendo proporzioni enormi solo perché eravamo primo e secondo“.
Sul duro sfogo di Hamilton, il Team Principal ha tagliato corto: “Sono stato chiaro con Lewis e manterrò la questione tra me e lui. Non chiedo loro di essere migliori amici, anzi, probabilmente sarebbe un aspetto negativo. Chiedo semplicemente che si comportino e lavorino da professionisti. Le linee guida rimangono le stesse: devono rispettarsi a vicenda“.
La conclusione del vertice, per Vasseur, resta un dogma inamovibile: “Il messaggio ieri sera è stato un richiamo inequivocabile: la Ferrari viene prima di tutto. Viene prima per il marchio, per i dipendenti e per i Tifosi. E i piloti devono tenerlo bene a mente“.
Interpellato poi sulle possibili sanzioni interne in stile Mercedes-Toto Wolff ai tempi della faida Hamilton-Rosberg, Vasseur ha dichiarato con un sorriso: “Non sono sicuro che dieci anni fa Toto vi abbia raccontato esattamente il contenuto delle sue discussioni. E io farò esattamente lo stesso“.
“Se oggi siamo al secondo posto nel Mondiale Costruttori è anche grazie al fatto che abbiamo due piloti molto vicini in termini di prestazioni. È inevitabile che si crei un’escalation quando iniziano ogni weekend uno accanto all’altro e tutti vogliono vincere. Ci sono aspetti positivi e negativi in questa scelta, ma mi occuperò io di quelli negativi“, ha aggiunto.
E per alleggerire la tensione del box, a chi chiedeva se Charles gli avesse proposto di fare da padrino alla sua bambina, Vasseur ha risposto con una battuta delle sue: “Ho quattro figli a casa e non voglio fare da padrino a tutti i figli dei miei piloti“.
