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Chicchi: “Finn è fortissimo, forse Pellizzari non era ancora pronto a subire sconfitte”
Francesco Chicchi è stato l’ospite dell’ultima puntata di Bike Today, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il direttore sportivo della Technipes #inEmiliaRomagna ha parlato del ciclismo giovanile in Italia tra risultati di spicco e difficoltà economiche, con una missione vera e propria, ovvero crescere giovani talenti.
Il primo punto all’ordine del giorno è, ovviamente, un bilancio della stagione: “Il bilancio è stato più che ottimo. Arrivavamo da un 2025 complicato tra intoppi e infortuni era stata una stagione difficile e avevamo raccolto poco. Quest’anno invece siamo partiti forte con Tizzi alla Torre, quindi 8 vittorie, 2 corridori in Nazionale, uno ai Mondiali di strada e crono. Davvero bene”.
In ottica futura la formazione sembra puntare molto sulla continuità: “Abbiamo tenuto le nostre colonne portanti. Cattani, Anastasia, Bambagioni e Pizzi rimangono. Credo che sulla carta saremo tra le squadre under tra le più quotate a livello italiano. Abbiamo giovani molto interessanti e sulle gare che contano potremo essere tra i più attivi”.
Il segreto della Technipes #inEmiliaRomagna è chiaro: “La fortuna è avere quei 5-6 ragazzi dai valori importanti, con una struttura solida, abbiamo cercato di essere protagonisti anche nelle gare internazionali. Abbiamo sempre cercato di giocarci la vittoria che, purtroppo, ci è mancata quest’anno anche se abbiamo fatto tanti podi. Speriamo nel 2027 di fare meno podi e più vittorie”.
Francesco Chicchi racconta poi le difficoltà che incontra un team di questo livello in Italia: “La nostra squadra investe molto su questo. Il discorso è più complesso. Un corridore in una Continental Under 23 ottiene visibilità in determinate corse. Dobbiamo essere bravi a portare i nostri atleti in palcoscenici molto importanti per farsi vedere dalle squadre più importanti. Siamo forti per il nostro livello ma, ovviamente, quando vai a fare le Grandi Classiche arrivano gli squadroni più forti e non possiamo competere. Si fa molta fatica. Tutti gli anni i costi aumentano, le corse sono sempre più esigenti e l’imbuto per andare nei professionisti si fa sempre più stretto. Avere 2-3 squadre italiane Orofessional potrebbe agevolare tutto. Non avere una squadra di riferimento è davvero un peccato per l’Italia”.
Gli obiettivi e la filosofia sono evidenti, e non da oggi: “Ad oggi la nostra missione è portare i corridori al professionismo. Vedere Crescioli che ora andrà in una World Tour sarà grande motivo di orgoglio. Come Tarozzi. Si percepisce il feeling che si era costruito con questa squadra e lo noto anche io che sono arrivato dopo il suo passaggio”.
Facendo qualche nome, parliamo di Cattani: “Ha nelle gambe e nella testa grandi risultati. Penso sia il corridore perfetto. Fa tutto al 100% dal riposo agli allenamenti. Quest’anno è stato in ballo per andare in una grande squadra, ma è rimasto con noi. Penso sia solo questione di qualche mese e lo vedremo altrove come molti altri della nostra squadra”.
Passiamo a Scaroni: “Ai miei ragazzi dico sempre che fare 3-4 anni negli Under 23 non è un finale. Bisogna sempre provarci e non mollare. So bene che le situazioni non sono semplici anche a livello motivazione ed economico, ma noi cerchiamo di mettere i ragazzi nelle migliori condizioni a 360 gradi”.
Uno dei talenti italiani più cristallini è, ovviamente, Finn: “Finn è veramente forte, anzi fortissimo. Lui potrebbe essere uno che riporta il livello italiano a 15 anni fa”.
Chi ha vissuto un 2026 particolare è stato, senza dubbio, Pellizzari: “Quando uno va forte non vede l’ora di passare professionista ma, anche se magari sei pronto a livello fisico, non sei pronto a subire sconfitte. Ci vuole tempo e fare le cose in maniera graduale”.
Un altro nome da seguire, in ottica volate, è Magagnotti: “Abbiamo Milan, uno dei primi 3 al mondo. Lui ha già fatto vedere molto, è giovane, ha una esplosività notevole e sta diventando un velocista moderno, ovvero che sa superare tanto dislivello, ma si fa trovare pronto alla volata”.
Ultima battuta sugli obiettivi del 2027: “Ne avrei tanti. Comunque con 4 ragazzi al quarto anno mi piacerebbe passassero professionisti. Anastasia ha già fatto vedere che sa vincere. Cattani è migliorato tanto. Barbuto ha fatto qualche corsa. Solo per citare qualcuno. Ovviamente il sogno sarebbe vincere il Campionato Italiano su strada. Sarebbe un vero e proprio coronamento di un sogno”.
