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ArtisticaGinnastica e cultura fisica

Ginnastica artistica, Nemour doppia ai Mondiali! Pease splendida, Zou pokerissimo, Esposito ci ha provato: tutti i podi

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Kaylia Nemour
Kaylia Nemour / Lapresse

Alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi) si sono conclusi i Mondiali 2026 di ginnastica artistica, con la disputa delle ultime finali di specialità: volteggio maschile, trave, parallele pari, corpo libero femminile, sbarra. L’Italia non è riuscita a salire sul podio in chiusura della rassegna iridata e dunque l’unico alloro in favore del Bel Paese rimane l’argento conquistato ieri pomeriggio da Gabriele Targhetta al cavallo con maniglie.

Manila Esposito ha provato a giocarsela alla trave, dove ha eseguito un esercizio puntuale e privo di gravi errore. Un mancato collegamento nella fase centrale ha tolto qualcosa nella nota di partenza (5.8, la più bassa tra le finaliste) e non è bastata la miglior esecuzione del pomeriggio (8.266) per meritarsi una medaglia. Il bronzo olimpico di Parigi 2024 e argento europeo in carica ha chiuso al quinto posto con il riscontro complessivo di 14.066, in scia alla francese Elena Colas (14.100).

La fuoriclasse campana si è fermata a 144 millesimi dal gradino più basso del podio, su cui è salita la brasiliana Flavia Saraiva (14.300). Epilogo inatteso nella lotta per la medaglia d’oro: ha vinto l’algerina Kaylia Nemour con un eloquente 14.566, bissando il trionfo di ieri alle parallele asimmetriche e tramortendo la cinese Qingying Zhang (argento con 14.566, ma peggiore nota E rispetto all’africana: 6.5 contro 6.3), che ha commesso degli errori al pari della connazionale Qiyuan Qiu (13.633), entrambe favorite della vigilia.

Yumin Abbadini è caduto sul Pegan, primo salto del suo esercizio alla sbarra: un elemento che ha imparato a eseguire solo negli ultimi sei mesi e che si è rivelato fatale, ma il 25enne bergamasco è stato bravo a provarci con coraggio, alla sua prima finale di specialità in questo contesto. L’azzurro ha chiuso all’ottavo posto con il punteggio di 12.600 (5.3 il D Score, 7.3 di esecuzione) e si rilancia verso il prossimo futuro, lungo il cammino che conduce verso i Giochi di Los Angeles 2028.

La medaglia d’oro nell’ultima gara della manifestazione è finita al collo dello scatenato taiwanese Chia-Hung Tang, che è stato valutato con un pirotecnico 14.966 (6.6 il D Score) e ha conquistato il primo titolo iridato della propria carriera dopo il bronzo di due anni fa ai Giochi, lasciandosi alle spalle il giapponese Shinnosuke Oka (14.800 per il Campione Olimpico di Parigi 2024) e il russo Sergei Naidin (14.800), separati in virtù della nota di esecuzione, più elevata di due decimi per l’asiatico.

La statunitense Claire Pease ha trionfato al corpo libero con un esercizio di grande qualità acrobatica (13.866) e gli USA hanno firmato la doppietta per merito anche di Reece Esponda (13.566) davanti all’icona indiscussa Simone Biles. La 17enne ha regalato un oro storico alle Hawaii, Stato non di primaria caratura in ambito sportivo nel panorama internazionale. Medaglia di bronzo al collo dell’inaspettata francese Maiana Prat (13.466).

Il cinese Jingyuan Zou ha rispettato il facilissimo pronostico alle parallele pari, imponendosi con il vertiginoso punteggio di 15.733: rimarchevole la nota di partenza (6.0), ma a fare la notizia è l’incredibile valutazione di esecuzione (9.633, praticamente perfetto). Il 28enne nativo di Yibin ha conquistato la quinta medaglia d’oro iridata in questa specialità dopo le apoteosi di Montreal 2017, Doha 2018, Liverpool 2022 e Jakarta 2025: sugli staggi è oggettivamente imbattibile.

Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 e Parigi 2024 ha rifilato un distacco pesante agli ultimi uomini saliti sul podio: medaglia d’argento al collo del croato Illia Kovtun (14.900 per il Campione del Mondo all-around, che ha riscattato in chiusura una spedizione un po’ sottotono per i suoi standard), mentre il bronzo è finito nelle mani del russo Daniel Marinov (14.866), superando i due quotati giapponese Daiki Hashimoto (14.600 per il Campione del Mondo sul giro completo) e Shinnosuke Oka (14.566).

L’armeno Artur Davtyan si è consacrato al volteggio, dopo il bronzo meritato ieri agli anelli: straripante 14.800 sul Dragulescu, fantastico 14.900 sui due avvitamenti e mezzo dalla ribaltata, magica media di 14.850 e meritatissimo primo posto. Il 34enne, già due volte sul podio olimpico alla tavola (bronzo a Tokyo 2020 e argento a Parigi 2024), ha bissato il titolo iridato conquistato quattro anni fa a Liverpool.

Davtyan ha battuto di forza il britannico Jake Jarman (14.650, argento come ieri al corpo libero), mentre la medaglia di bronzo ha il sapore della storia: fa festa l’inattesa Norvegia con Sebastian Sponevik (14.366), bravo ad approfittare degli errori commessi avversari ben più accreditati come l’ucraino Nazar Chepurnyi (14.350), il russo Arsenii Dukhno (14.350), il britannico Harry Hepworth (14.066) e il filippino Carlos Yulo (13.883).

PODI FINALI SPECIALITÀ MONDIALI GINNASTICA ARTISTICA 2026

VOLTEGGIO MASCHILE

1. Artur Davtyan (Armenia) 14.850
2. Jake Jarman (Gran Bretagna) 14.650
3. Sebastian Sponevik (Norvegia) 14.366

PARALLELE PARI

1. Jingyuan Zou (Cina) 15.733
2. Illia Kovtun (Croazia) 14.900
3. Daniel Marinov (Russia) 14.866

SBARRA

Chia-Hung Tang (Cina Taipei) 14.966
Shinnosuke Oka (Giappone) 14.800
Sergei Naidin (Russia) 14.800
8. Yumin Abbadini (Italia) 12.600

TRAVE

1. Kaylia Nemour (Algeria) 14.566
2. Qingying Zhang (Cina) 14.566
4. Flavia Saraiva (Brasile) 14.300
5. Manila Esposito (Italia) 14.066

CORPO LIBERO FEMMINILE

1. Claire Pease (USA) 13.866
2. Reese Esponda (USA) 13.566
3. Maiana Prat (Francia) 13.466

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