ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Manila Esposito ha lottato per il podio ai Mondiali, Kaylia Nemour ha battuto le cinesi! Bis dorato alla trave
Manila Esposito ha concluso al quinto posto la finale alla trave che ha animato l’ultima giornata dei Mondiali 2026 di ginnastica artistica. La fuoriclasse campana ha eseguito un buon esercizio di fronte al pubblico della AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi), privo di gravi errori: ottimo inizio con la sua proverbiale serie acrobatica dietro, purtroppo non ha eseguito il collegamento dopo la ribaltata senza (una sbavatura che ha inciso sulla nota di partenza) e ha avuto un piccolo tentennamento sulla ruota senza, poi è stata encomiabile sui tre giri in accosciata e ha sciorinato tutta la sua espressività nella parte artistica, concludendo con l’uscita in doppio carpio.
Il bronzo olimpico di Parigi 2024 e fresco argento agli Europei è stata valutata con il punteggio di 14.066: la nota d’esecuzione è stata la più alta dell’atto conclusivo, alla pari con la vincitrice (8.266), ma ha pagato il D Score più basso della finale (5.8) e non è così riuscita a dare l’assalto alle medaglie. Sarebbe servito fare meglio del 14.200 conseguito domenica scorsa nel turno preliminare, la quasi ventenne (spegnerà le candeline il prossimo 2 novembre) si è fermata a 144 millesimi dal gradino più basso del podio. Alla sua terza partecipazione ai Mondiali e al suo primo atto iridato di specialità, l’allieva di Camilla Ugolini può ritenersi soddisfatta e ora guarderà con ottimismo al prossimo futuro, lungo il cammino che condurrà alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
L’epilogo sui 10 cm, sempre imprevedibili e dove gli errori sono sempre dietro l’angolo, è stato ben diverso rispetto alle attese della vigilia. L’algerina Kaylia Nemour si è esibita per prima e ha trionfato grazie a un esercizio stellare, infarcito di notevoli difficoltà (6.3) ed eseguito in maniera impeccabile (8.266): la giuria l’ha valutata con un impattante 14.566 e la 19enne si è rivelata insuperabile per l’intera concorrenza, che ha inseguito invano per mezzora.
La Campionessa Olimpica di Parigi 2024 alle parallele asimmetriche ha conquistato la seconda medaglia d’oro in questa rassegna iridata dopo la conferma di ieri sugli staggi e ha riscattato il clamoroso errore commesso venerdì sera, che l’ha vista privata di quello che sembrava uno scontato trionfo nel concorso generale individuale. Primo oro alla trave della storia per l’Africa in questa disciplina, Nemour ha messo pressione alle cinesi e le ha tramortite.
Le asiatiche avevano firmato un micidiale uno-due in qualifica con 15.100 e 14.966, oggi sono crollate: Qiyuan Qiu ha rischiato la caduta sull’enjambé con mezzo giro ed è risultata schiacciata sul doppio carpio in uscita (settima con 13.633); Qingying Zhang si è fortemente sbilanciata su un salto artistico in maniera inattesa, poi ha commesso un passo avanti sul doppio carpio uscita, si è vista abbassare la nota di partenza di tre decimi (6.5) e si è dovuta accontentare della medaglia d’argento con 14.566.
Il riscontro è identico a quello di Nemour, il pari merito è spezzato dall’esecuzione (8.266 contro 8.066 in favore dell’algerina). La medaglia di bronzo è finita al collo della brasiliana Flavia Saraiva (14.300, 6.1), volto simbolo della specialità al suo primo podio mondiale in carriera. Quarta piazza per la francese Elena Colas (14.100), sesta la statunitense Skye Blakely (13.633 per la Campionessa del Mondo all-around), la giapponese Mana Okamura è caduta (ottava con 12.666).
