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Matteo Piras è uno di quegli atleti per cui la parola perseveranza non è uno slogan, ma una carriera intera.

Ha iniziato a fare judo a tre anni, ha vissuto da giovanissimo il sogno olimpico attraverso i grandi campioni della sua generazione e ha aspettato fino a 30 anni per conquistare finalmente la qualificazione ai Giochi di Parigi 2024.

A Parigi ha disputato la sua prima Olimpiade nei -66 kg, arrivando fino agli ottavi di finale nell’individuale e al quinto posto nel mixed team. Ma la storia non si è fermata lì.

Nel 2025 è arrivato un altro importante quinto posto agli Europei di Podgorica, mentre nel 2026 Matteo ha continuato a gareggiare nel World Tour, affrontando il nuovo percorso di qualificazione verso Los Angeles 2028.

Ma cosa succede quando raggiungi finalmente il sogno che hai inseguito per tutta la vita?

E soprattutto: cosa fai quando, dopo averlo raggiunto, decidi di ricominciare da capo?

In FOCUS Matteo racconta la sua lunga strada verso Parigi, le generazioni di judoka cresciute insieme a lui, le Olimpiadi viste prima da spettatore e poi vissute da protagonista, le sconfitte, il rapporto con i giovani e quella capacità di trasformare l’esperienza in qualcosa da trasmettere agli altri.

Una conversazione che va oltre il risultato sportivo, per scoprire il lato più umano di un atleta che ha fatto della pazienza e della perseveranza la propria forza.

Perché FOCUS fa parlare gli atleti e permette di scoprire storie, emozioni e lati nascosti che spesso non vediamo quando li guardiamo soltanto sul tatami.

E adesso c’è un’altra domanda: Matteo Piras sarà ancora lì, a Los Angeles 2028?

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conduce Alice Liverani

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