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Dalle medaglie europee alla costruzione dei campioni di domani: il Centro Sportivo Carabinieri guarda già al futuro dell’atletica italiana.

Dietro un podio internazionale non ci sono soltanto talento e prestazione. Ci sono anni di programmazione, scelte tecniche, scouting, strutture e investimenti necessari per accompagnare un atleta verso l’alto livello.

Ne parliamo con Ottaviano Iuliano, responsabile dal 2008 della Sezione Atletica del Centro Sportivo Carabinieri, laureato in Scienze Motorie, ex atleta azzurro negli anni Novanta e successivamente tecnico e dirigente. Un percorso che permette di osservare l’atletica da prospettive differenti e di raccontare cosa si nasconde dietro i risultati ottenuti anche ai recenti Campionati Europei.

Ma lo sguardo è già rivolto al futuro. E c’è un progetto particolarmente ambizioso: restituire stabilmente lo Stadio Renato Dall’Ara all’atletica leggera, inserendolo in un sistema di impianti capace di trasformare Bologna in un vero polo nazionale per l’attività di alto livello.

Un progetto che non riguarderebbe soltanto i campioni, ma potrebbe aprire nuove opportunità anche per giovani, società sportive e cittadini, riportando l’atletica in uno degli impianti simbolo della città.

Come si costruisce una medaglia? Come si individua un talento? E quale ruolo potrebbe avere il Dall’Ara nell’atletica italiana del futuro? Ottaviano Iuliano racconta programmi, obiettivi e prospettive della Sezione Atletica dei Carabinieri.

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