Tuffi
Tuffi, Giovanni Tocci e Matteo Santoro avanzano in scioltezza in finale da 3 metri nonostante qualche sbavatura
Giovanni Tocci e Matteo Santoro si sono qualificati alla finale del trampolino da tre metri nell’ambito degli Europei 2026 di tuffi e stasera (ore 19.55) proveranno a essere protagonisti nella lotta per le posizioni nobili. Il 31enne calabrese ha chiuso al sesto posto, con il riscontro complessivo di 406.25: dopo un buon avvio con il triplo e mezzo avanti (72.85, 3.1 il coefficiente di difficoltà) e un positivo doppio e mezzo con due avvitamenti (76.50, 3.2 il DD), l’azzurro ha commesso un errore sul terzo salto (doppio e mezzo ritornato carpio), risultando troppo abbondante e portandosi a casa solo 43.50 punti (3.0).
Dopo il giro di boa, Giovanni Tocci è riuscito a ritrovarsi con un valido doppio e mezzo carpiato rovesciato (64.50, 3.0 il coefficiente) e poi è stato molto solido nelle due prove conclusive: 69.00 con il doppio e mezzo ritornato carpiato (3.0 la nota di partenza) e 79.90 (3.4) con il triplo e mezzo ritornato. Giovanni Tocci ha chiuso in scia al russo Nikita Shleikher (406.754) e non lontano dall’ucraino Kirill Boliukh (410.05), precedendo Alexis Jandard (405.05) e Matteo Santoro (ottavo con 390.05).
Il 19enne laziale, già capace di trionfare nel sincro con Chiara Pellacani, ha incominciato le qualificazioni in quel di Parigi (Francia) con un triplo e mezzo avanti carpiato (72.85, 3.1 la nota di partenza) e ha poi proseguito con un convincente doppio e mezzo avanti con due avvitamenti (79.90, 3.4 per le difficoltà). L’errore è purtroppo arrivato sul terzo tuffo (47.25 con il triplo e mezzo ritornato raggruppato partendo da 3.5), ma ha poi prontamente recuperato con un doppio indietro con avvitamento (70.95, 3.3) e un buon doppio e mezzo carpiato indietro (63.00, 3.0). Una sporcatura finale sul triplo e mezzo ritornato (56.10, 3.4) lo ha un po’ frenato e lo ha relegato in ottava piazza.
Il tedesco Moritz Linus Wesemann, già capace di conquistare la medaglia d’oro dal metro, ha messo la freccia con un perentorio 446.25 e ha rifilato distacchi importanti ai britannici Ross Haslam (420.40) e Jordan Houlden (413.10). Ammessi alla finale anche il russo Grigorii Ivanov (389.35), il francese Jules Bouyer (383.00), il tedesco Lou Noel Guy Massenberg (377.65) e l’austriaco Nikolaj Schaller (373.40).
