Fondo
SENNA AZZURRA! Ginevra Taddeucci concede il bis ed è oro nella 5 km degli Europei! Bronzo Pozzobon!
Cambia la distanza, non il risultato. Ginevra Taddeucci concede il bis agli Europei 2026 di nuoto di fondo, imponendosi anche nella 5 km dopo il successo ottenuto ventiquattr’ore prima nella 10 km. Una doppietta che va oltre il semplice dato statistico: racconta la capacità dell’azzurra di interpretare due gare profondamente diverse, adattando la propria strategia alle caratteristiche della prova e delle avversarie.
Se nella 10 km aveva costruito il successo sulla resistenza e sulla gestione del momento decisivo, nella distanza dimezzata è stata soprattutto la lettura tattica a fare la differenza. Taddeucci non ha mai dato l’impressione di voler forzare nella prima metà di gara. Ha preferito restare all’interno del gruppo di testa, sfruttando il lavoro della compagna Barbara Pozzobon, incaricata di tenere un’andatura sostenuta ma priva di accelerazioni tali da favorire attacchi da lontano. Una scelta che ha permesso alla toscana di attraversare la fase centrale della competizione con un dispendio energetico contenuto, mantenendosi sempre nella posizione ideale.
Il contesto tecnico era differente rispetto alla 10 km. L’assenza di atlete di riferimento come la tedesca Lea Boy e l’ungherese Bettina Fabian ha inevitabilmente modificato gli equilibri della gara, rendendola meno selettiva nella prima parte. Taddeucci, però, non si è limitata ad approfittarne. Ha interpretato il copione con lucidità, evitando iniziative premature e aspettando il momento in cui il cambio di ritmo avrebbe avuto il massimo rendimento.
La svolta è arrivata nell’ultimo giro. L’azzurra ha aumentato progressivamente frequenza e ampiezza della bracciata, producendo un’accelerazione che nessuna è riuscita a replicare nell’immediato. Più che uno scatto secco, è stata una progressione costruita con continuità, sufficiente a creare quel margine necessario per affrontare gli ultimi metri senza esporsi a un finale in apnea.
Alle sue spalle la corsa per le altre due posizioni del podio è rimasta aperta fino agli ultimi metri. Pozzobon ha pagato il lavoro svolto in testa al gruppo per buona parte della gara, mentre Viktória Mihályvári-Farkas è riuscita a cambiare passo nel finale, superando l’azzurra e provando anche a ricucire il divario dalla leader. Un tentativo tardivo, comunque insufficiente per mettere realmente in discussione il controllo della toscana, che ha chiuso in 1h02’31″2 con 2″1 di vantaggio sull’ungherese e 3″9 sulla compagna di squadra.
Per il secondo giorno consecutivo l’Italia porta due atlete sul podio, confermando una profondità tecnica che, almeno in campo femminile, rappresenta oggi uno dei principali punti di forza del movimento continentale. Al risultato di Taddeucci e Pozzobon si aggiunge anche l’ottavo posto di Noemi Cesarano, staccata di 32″9 ma autrice di una prova ordinata e priva di sbavature, nonostante un’esperienza internazionale ancora limitata.
Per Taddeucci il successo assume anche una dimensione storica. La toscana conquista la nona medaglia europea della carriera e diventa la prima italiana a vincere 5 km e 10 km nella stessa edizione dei Campionati Europei. Un traguardo che restituisce il valore della sua continuità ad alto livello più ancora della doppietta in sé. Nel settore maschile, un’impresa analoga era riuscita soltanto a Gregorio Paltrinieri nel 2021.
