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Tuffi

Sara Jodoin Di Maria giù dal podio dalla piattaforma agli Europei. Vince Maisie Bond

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Sarah Jodoin Di Maria
Sarah Jodoin Di Maria / IPA Sport

Si chiude senza medaglie la prova femminile dalla piattaforma per l’Italia nella quarta giornata degli Europei 2026 di tuffi, in corso all‘Olympic Aquatics Centre di Saint-Denis a Parigi. Nell’ultimo atto del programma odierno Sarah Jodoin Di Maria non riesce a confermare il titolo conquistato dodici mesi fa ad Antalya e termina al sesto posto con 284.25 punti, pagando soprattutto un avvio complicato e un ultimo tuffo che non le consente di completare la rimonta.

La portacolori della Marina Militare e della MR Sport F.lli Marconi, allenata da Tommaso Marconi, si presentava alla finale con credenziali importanti: campionessa europea in carica, decima ai Mondiali di Singapore e autrice del terzo punteggio nelle eliminatorie (296.30). In finale, però, il copione prende subito una piega diversa.

L’approccio alla gara non è dei migliori. Sul doppio salto mortale e mezzo indietro con un avvitamento e mezzo carpiato l’ingresso in acqua risulta poco incisivo e il riscontro dei giudici si ferma a 46.40 punti, costringendo immediatamente l’azzurra a inseguire. La risposta arriva nella seconda rotazione con il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato: l’elevazione e la qualità della fase aerea sono convincenti, ma un ingresso non impeccabile limita il bottino a 58.50 punti.

La gara di Jodoin Di Maria cambia volto nella parte centrale. Il triplo salto mortale e mezzo ritornato viene eseguito con maggiore fluidità e precisione, consentendole di ottenere 67.20 punti e recuperare terreno sulle rivali. Lo stesso punteggio arriva anche nella quarta serie, quella della verticale con doppio salto mortale indietro e un avvitamento e mezzo, da sempre uno dei suoi esercizi più affidabili. L’esecuzione è solida, la linea del corpo resta impeccabile e l’ingresso in acqua è di qualità, permettendole di rilanciarsi concretamente nella corsa alle medaglie.

A una rotazione dal termine il podio è ancora pienamente alla portata. Davanti a tutte c’è la britannica Maisie Bond con 264.65 punti, seguita dall’olandese Else Guurtje Praasterink (244.25) e dalla tedesca Pauline Alexandra Pfeif (242.90). L’azzurra occupa la quarta posizione con 239.30 punti, distante appena 3.60 lunghezze dal terzo posto.

L’ultimo tuffo, il doppio salto mortale e mezzo indietro carpiato, diventa così decisivo. Sarah, però, non trova l’esecuzione necessaria per completare la rimonta: l’ingresso in acqua è abbondante e la valutazione della giuria si ferma a 44.95 punti, un punteggio insufficiente per agganciare il podio. Il totale di 284.25 la lascia in sesta posizione, a un passo dalle medaglie.

A festeggiare il titolo continentale è la britannica Bond, autrice di una gara di notevole continuità che le vale 327.05 punti. Alle sue spalle la tedesca Pfeif conquista l’argento con 305.30, precedendo di appena 15 centesimi l’olandese Guurtje Praasterink, bronzo a quota 305.15.

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