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Nuoto

Sara Curtis pone le basi anche per i 50 sl: è nel gruppone per le medaglie, Sjoestroem fa paura

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Sara Curtis
Sara Curtis / LaPresse

Sara Curtis approda alla terza finale individuale di questi Europei 2026 di nuoto in vasca lunga a Parigi. La campionessa piemontese, reduce dal trionfo con record del mondo nei 50 dorso, si è cimentata con profitto anche nelle semifinali dei 50 stile libero, distanza nella quale detiene il primato italiano di 24″09.

L’azzurra è andata vicina al proprio record, stampando sulla piastra un 24″13 che, per la nuotata espressa e la potenza mostrata, può lasciare intravedere un margine ulteriore. Sì, perché la prestazione di Curtis non è stata esente da errori: probabilmente una subacquea troppo profonda in partenza e poi una doppia respirazione, dettagli che, su una prova così frenetica, possono costare decimi di secondo.

Per questo, l’accesso alla finale con il quarto tempo, in una semifinale di così alto livello, ha un retrogusto confortante. A svettare è stata la fuoriclasse Sarah Sjöström, detentrice del primato europeo di 23″61 e capace di infrangere la barriera dei 24 secondi con un 23″83. A conti fatti, la scandinava sembra ingiocabile, ma una finale è pur sempre una finale…

Per quanto riguarda le altre protagoniste, arrivano conferme dall’olandese Milou van Wijk, seconda in 24″07, e dalla polacca Katarzyna Maria Wasick, terza in 24″13. Da non sottovalutare, inoltre, l’altra tulipana Marrit Steenbergen, quarta in 24″29. La sensazione è che, se Curtis riuscirà a eseguire lo spartito alla perfezione, si possa davvero sognare.

Non ci sarà nella finale, invece, Silvia Di Pietro. La capitana della squadra ha fatto segnare il decimo tempo complessivo, 24″77, rimanendo a otto centesimi dall’ultimo crono utile per l’accesso all’atto conclusivo.

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