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Pallavolo

Italia-Germania infinita: gli azzurri vincono 3-2 dopo quasi quattro ore

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Mattia Bottolo
Mattia Bottolo / Fipav

Una partita fuori da ogni logica, durata quasi quattro ore e aperta da un primo set destinato a entrare nella storia della pallavolo come il più lungo di sempre. L’Italia inaugura con una vittoria la FIPAV Cup Men Elite di Reggio Calabria, superando la Germania per 3-2 (64-66, 25-22, 23-25, 25-22, 15-12) al termine di una maratona che ha messo alla prova energie fisiche e nervose degli azzurri. Al PalaCalafiore la squadra di Ferdinando De Giorgi alterna momenti di buon livello ad altri più complicati, ma ha il merito di non uscire mai dalla partita e di trovare le risorse necessarie per rimontare due volte.

De Giorgi parte con Sbertoli in regia, Rychlicki opposto, Bottolo e Lavia in banda, Mati e Sanguinetti al centro e Laurenzano libero. L’Italia approccia bene il primo set, scappa sul 12-7 e sembra poter controllare il parziale, ma la Germania cresce soprattutto grazie ai centrali e recupera fino al 18-18. Da quel momento comincia una partita nella partita. I tedeschi arrivano per primi al set point sul 24-22, l’Italia si salva e da lì il punteggio assume dimensioni incredibili. Set point cancellati da una parte e dall’altra, muri, ace, errori al servizio e continui cambi di fronte accompagnano le due squadre ben oltre ogni limite consueto. Si passa dal 30-30 al 40-40, poi dal 50-50 al 60-60, mentre il pubblico del PalaCalafiore assiste a qualcosa di mai visto. Alla fine è Röhrs con una diagonale a firmare il 66-64 tedesco dopo un’ora e 29 minuti. Sono 130 i punti complessivamente giocati nel parziale: il set più lungo per punteggio nella storia della pallavolo, capace di superare anche il precedente riferimento del 50-48 tra Argentina e Polonia nella VNL 2026.

Dopo una simile battaglia l’Italia riesce però a resettare. Nel secondo set entrano Luca Porro e Gianluca Galassi, mentre nel corso del parziale Sbertoli, alle prese con i crampi, lascia spazio a Simone Giannelli. Gli azzurri partono ancora forte, vengono ripresi dalla Germania ma nel finale trovano maggiore continuità. Lavia cresce, Porro diventa una soluzione importante in attacco e Galassi firma un muro pesante: proprio Porro chiude il 25-22 che riporta il match in parità.

Il terzo parziale torna a essere equilibratissimo. La Germania prova a prendere il comando, l’Italia recupera dal 13-11 e riesce anche a passare avanti sul 19-18, ma nel momento decisivo sono i tedeschi a essere più lucidi. Brand e Röhrs trovano continuità, l’Italia paga qualche indecisione e sul 24-22 riesce ad annullare soltanto il primo set point. Il 25-23 riporta avanti 2-1 la formazione allenata da Massimo Botti.

A quel punto De Giorgi conferma Giannelli-Rychlicki, Porro e Bottolo schiacciatori, Galassi e Mati centrali. È la scelta che dà maggiore equilibrio all’Italia. Gli azzurri conducono praticamente per tutto il quarto set, provano più volte ad allungare e respingono i tentativi tedeschi di riaprire il parziale. Porro è efficace anche dalla pipe, Galassi aumenta il proprio peso al centro e Rychlicki dà sicurezza in attacco. Sul 24-20 arrivano quattro set point e, dopo due occasioni cancellate, l’errore al servizio di Tille vale il 25-22 e il tie-break.

Anche il quinto set non concede tregua. La Germania passa avanti 5-4 con l’ace di Röhrs, poi arriva la fiammata che cambia definitivamente la partita. Bottolo mura Röhrs e piazza due ace consecutivi, trascinando gli azzurri dal 4-5 al 7-5. L’Italia non perde più il comando: Galassi firma il 9-6, Porro colpisce due volte dalla seconda linea e dalla pipe e sul 14-11 arrivano tre match point. La Germania ne annulla uno, poi Bottolo trova il mani fuori da posto quattro per il definitivo 15-12.

L’Italia può così festeggiare davanti agli oltre 4.400 spettatori del PalaCalafiore una vittoria sofferta ma significativa nel percorso verso gli Europei. Dopo una partita da record, gli azzurri torneranno in campo il 28 agosto a Messina contro Cuba, prima della sfida del 30 agosto con il Brasile.

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