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Volley, Italia frenata dal Giappone in Nations League: torna Giannelli, Romanò riserva. Strada in salita per le Finals

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Italia volley
Italia volley / FIVB

L’Italia ha aperto con una sconfitta l’ultima settimana della fase preliminare della Nations League 2026 di volley maschile. Gli azzurri sono stati battuti al Giappone per 3-2 (24-26; 25-19; 25-20; 23-25; 15-12), che si è scatenato di fronte al proprio pubblico di Osaka ed è riuscito a fermare i Campioni del Mondo nella massima competizione internazionale itinerante. I ragazzi del CT Fefé De Giorgi sono riusciti a rimontare da 1-2, ma questa volta il tie-break non ha regalato gioie e in terra asiatica si è incassata una battuta d’arresto molto pesante.

La sconfitta odierna incide in maniera rilevante sulle ambizioni della nostra Nazionale di qualificarsi alla Final Eight, a cui saranno ammesse le prime sette classificate e la Cina, in qualità di Paese organizzare. L’Italia rimane al quinto posto in classifica generale con 5 vittorie (17 punti), ma ora non sono più ammessi passi falsi: bisognerà praticamente essere perfetti nelle prossime partite contro Belgio, Argentina e Cuba, dando anche uno sguardo ai risultati delle direttive avversarie (Ucraina, Turchia, Bulgaria, Brasile sono a quota cinque affermazioni e devono ancora giocare).

Sono tornati in gruppo Simone Giannelli Yuri Romanò, Roberto Russo e Fabio Balaso, ma l’opposto e il centrale non hanno giocato da titolari, mentre c’è stato spazio fin dall’inizio per il palleggiatore (capitano) e il libero. Il bomber Alessandro Bovolenta ha chiuso da top scorer con 14 punti (2 muri), in doppia cifra anche gli schiacciatori Daniele Lavia (13), Mattia Bottolo (12) e Luca Porro (11, subentrato a Bottolo nella seconda parte dell’incontro). Buona prova del centrale Giovanni Sanguinetti (11) e Gianluca Galassi (6), 4 marcature per il subentrato Pardo Mati, 7 punti per Giannelli. Tra le fila del Giappone hanno fatto la differenza Ran (26), Nishida (20) e Ishikawa (17).

LA CRONACA DI ITALIA-GIAPPONE

Il Giappone parte forte in avvio di partita: mani-out e muro di Takahashi, due vincenti di Ishikawa e diagonale di Nishida per il 5-1. Un paio di errori dei padroni di casa e una parallela di Bottolo permettono agli azzurri di rimanere in scia (5-6), agganciando poi il pareggio a quota 9 grazie a una staffilata di Lavia. Un errore al servizio degli asiatici e un ace di Bottolo valgono il break (15-13), ma un mani-out di Ishikawa e una slash di Takahashi ristabiliscono la parità (15-15). Si lotta punto a punto: sul 23-23 una parallela di Takahashi regala il set-point al Giappone, ma i padroni di casa commettono invasione. Sul 24-24 si scatena Sanguinetti: slash e muro, l’Italia conquista il primo set.

La seconda frazione inizia sul filo dell’equilibrio (9-9), poi un errore al servizio e un’invasione, accompagnate da un vincente di Nishida e una parallela di Takahashi, permettono al Sol Levante di issarsi sul 13-10. Inizia un interessante duello tra Lavia e Takahashi, ma gli equilibri non cambiano (20-16), gli asiatici sono abili con il cambio palla e riescono a pareggiare i conti in seguito a un errore in battuta di Sani.

La qualità difensiva degli asiatici si vede anche nel terzo parziale e vale il primo allungo per il Giappone: sul 7-6, in rapida serie, Ishikawa firma un diagonale, una pipe e un ace per il 10-6. Bottolo in pipe e Bovolenta a muro provano ad accorciare (11-9), ma Takahashi con un ace e Nishida in diagonale sono micidiale (16-12). Due muri di Galassi consentono di recuperare un break (16-18), Bovolenta non si tira indietro (20-18), ma gli attacchi di Takahashi e Nishida sono mortiferi (22-18), portando alla chiusura di Evbade-Dan in primo tempo.

Il Giappone si porta sul 6-4 con l’ace di Nishimoto nel quarto set, ma poi l’Italia si riaccende con un mani-out di Porro, un muro del subentrato Mati e un ace di Sanguinetti (7-6). Si prosegue sul filo dell’equilibrio fino al 14-13, poi gli azzurri si meritano un break con un vincente di Porro e un errore degli avversari (16-13). Una parallela di Bovolenta e un errore di Takahashi rilanciano gli azzurri (20-16), la parallela di Lavia e il muro di Giannelli confermano il margine (22-18). L’Italia si issa sul 24-20, ma Miyaura e Takahashi annullano tre set-point. Sul 24-23 ci pensa Porro a trascinare la contesa al tie-break con un bel diagonale.

L’Italia apre bene il tie-break con i muri di Mati e Bovolenta (2-0), ma una parallela e un vincente di Nishida, seguiti da un ace di Ishikawa, valgono il pareggio a quota 4. Mati mette segno il muro del 7-6, ma poi gli azzurri si spengono: diagonale di Takahashi, vincente di Nishida e mani-out di Takahashi, errore di Mati in primo tempo e 10-7 per gli asiatici. L’inseguimento dei Campioni del Mondo è vano

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