Atletica
Atletica, Fabbri si conferma Imperatore. Doppietta con Weir agli Europei, Saraceni e Derkach sognanti, Ingebrigtsen show
Scoppiettante prima serata di gare all’Alexander Stadium di Birmingham (Gran Bretagna), dove oggi sono incominciati gli Europei 2026 di atletica. L’Italia festeggia una spettacolare doppietta nel getto del peso per merito di Leonardo Fabbri (oro con 22.31 metri, conferma dopo il sigillo di due anni fa a a Roma) e Zane Weir (argento), ma sogna anche con Erika Saraceni e Dariya Derkach, rispettivamente prima e seconda nelle qualificazioni del salto triplo (con 14.50 e 14.42 metri).
Zaynab Dosso non era al meglio e si è dovuta accontentare della settima piazza sui 100 metri, dove ha trionfato la britannica Amy Hunt con il sempre interessante tempo di 11.00. Il norvegese Jakob Ingebrigtsen è tornato dall’infortunio e ha vinto di forza i 5000 metri, mettendo le mani sul quarto titolo continentale della specialità grazie a una volata semplicemente sensazionale all’esterno. La 4×400 mista (specialità olimpica) ha sorriso alla Norvegia, balzata in testa al medagliere.
RISULTATI EUROPEI ATLETICA OGGI
FINALI
GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Leonardo Fabbri si è confermato Campione d’Europa: dopo il trionfo di due anni fa, il toscano ha rispettato il chiaro pronostico della vigilia e si è imposto con disinvoltura. Il numero 1 del mondo per il ranking di World Athletics ha spedito l’attrezzo da 7,260 kg a 22.31 metri in occasione della terza prova e ha poi cercato la spallata ad effetto al quarto tentativo, ma ha toccato il supporto della pedana. Il 29enne toscano ha prevalso con oltre un metro di vantaggio sulla concorrenza, festeggiando una splendida doppietta tricolore con Zane Weir (brillante argento in 21.12). Bronzo al collo dello svedese Wictor Petersson (20.97), Nick Ponzio sesto (20.76). Clicca qui per la cronaca della gara.
100 METRI (FEMMINILE) – Zaynab Dosso è partita bene e ha sfoderato una buona accelerazione, ma poi la Campionessa del Mondo dei 60 metri indoor è progressivamente calata e ha chiuso con un non soddisfacente settimo posto (11.12, 1,0 m/s di vento a favore). La velocista emiliana ha faticato per tutta l’estate, oggi si è fermata a cinque centesimi dallo stagionale e ben lontana dal bronzo conquistato due anni fa all’Olimpico. La primatista italiana (11.01) si è sonoramente bocciata al termine di una serata dove la britannica Amy Hunt si è imposta in rimonta (11.00), recuperando ai danni della polacca Ewa Swoboda (11.02), terza la belga Delphine Nkansa (11.06). Clicca qui per la cronaca della gara.
4X400 (MISTA) – Mohamed Soudassi ha forzato una partenza a razzo, ma è andato in difficoltà nel finale. Anna Polinari e Luca Sito hanno provato a recuperare un po’ di terreno, ma il divario era ormai troppo e Alice Mangione non ha potuto inventarsi la magia. L’Italia ha chiuso al sesto posto in 3:13.12, mentre la Norvegia ha vinto in 3:09.62, trascinata da due fenomeni come Karsten Warholm ed Henriette Jaeger (3:09.62). Sul podio anche la Gran Bretagna (3:10.47) e i Paesi Bassi (3:10.77). Clicca qui per la cronaca della gara.
5000 METRI (MASCHILE) – Dopo aver dovuto fare i conti con un grave infortunio al tendine d’Achille ed essersi sottoposto a un’importante operazione, Jakob Ingebrigtsen è tornato in gara proprio in questa occasione e ha subito fatto centro. Il fuoriclasse norvegese ha tenuto un ritmo accorto nei primi tre chilometri, ha tenuto il contatto con gli avversari ed è poi emerso di gran carriera sul rettilineo conclusivo, prodigandosi in una serie di sorpassi all’esterno e vincendo in 13:15.29. Il 25enne ha conquistato il quarto titolo continentale consecutivo sulla distanza, a cui si aggiungono tre sigilli sui 1500 metri. Il Campione Olimpico di Parigi 2024 ha battuto il tedesco Florian Bremm (13:15.60) e il francese Etienne Daguinos (13:16.09), solo quarto l’altro transalpino Jimmy Gressier (13:16.36 per il Campione del Mondo dei 10.000 metri). Gli italiani: Francesco Guerra 16mo (13:33.30), Konjoneh Maggi 19mo (13:39.79) e Sebastiano Parolini 20mo (13:41.30). Clicca qui per la cronaca della gara.
GETTO DEL PESO (FEMMINILE) – L’olandese Jessica Schilder ha rispettato il pronostico della vigilia, dominando l’atto conclusivo in maniera perentoria: timbrino di garanzia con il 20.09 al secondo affondo, alza l’asticella con 20.52 al terzo tentativo e poi certifica il trionfo con un rimarchevole 20.73 in chiusura. La 27enne si è presentata all’appuntamento da Campionessa del Mondo e ha conquistato il terzo titolo continentale consecutivo, precedendo la connazionale Jorinde van Klinken (19.64, personale). Medaglia di bronzo al collo della tedesca Yemisi Mabry (19.50 per la Campionessa Olimpica di Parigi 2024, ai tempi si chiamava Ogunleye e gli appassionati la ricorderanno ancora con il cognome da nubile). Clicca qui per la cronaca della gara.
BATTERIE E QUALIFICAZIONI
SALTO TRIPLO (FEMMINILE) – Due italiane davanti a tutte! Erika Saraceni è atterrata a 14.50 metri al secondo tentativo con 0,7 m/s di vento a favore, ha migliorato di nove centimetri il proprio personale e si è meritata la pole position a vent’anni. Dariya Derkach ha stampato un solido 14.42 in apertura (1,0 m/s di brezza alle spalle, a dieci centimetri dal proprio primato) e ha guadagnato la seconda piazza. Le azzurre sognano in grande in vista della finale di giovedì sera, che si preannuncia altamente equilibrata. Rispondono presente la belga Ilona Masson (14.35), la tedesca Kira Wittmann (14.26), la turca Tugba Danismaz (14.23), la svedese Maja Askag (14.21) e la serba Ivana Spanovic (14.21). Promosse anche le bulgare Aleksandra Nacheva (14.13) e Gabriela Petrova (14.11), la belga Saliyya Guisse (14.07), la slovena Neja Filipic (14.05) e la rumena Elena Andreea Talos (14.03). Clicca qui per la cronaca della gara.
LANCIO DEL MARTELLO (FEMMINILE) – Sara Fantini ha lanciato l’attrezzo a 70.51 metri al primo tentativo, quarto riscontro di serata e pass per la finale, dove sarà chiamata a difendere il titolo. Sono andate oltre la norma di qualifica la danese Katrine Koch Jacobsen (72.62), la norvegese Beatrice Nedberger Llano (72.09) e la finlandese Silja Kosonen (72.02).
100 OSTACOLI – Le migliori dodici del ranking sono state esentate dal turno preliminare e ammesse di diritto alla semifinale. Stasera erano in palio gli altri dodici pass, contavano esclusivamente i tempi comparati delle tre serie: Celeste Polzonetti ha rimontato all’esterno e ha vinto la prima in 12.80 con 1,2 m/s di vento contrario, fermandosi a sei centesimi dal proprio personale; Giada Carmassi ha ceduto un po’ nel finale, ma è scesa sotto i tredici secondi (12.94 e quarta piazza nella seconda batteria, settimo crono complessivo); Elena Carraro ha strappato l’ultimo biglietto utile con 13.01.
3000 SIEPI (FEMMINILE) – Le migliori del turno sono state le tedesche Lea Mayer (9:32.21) e Gesa Felicitas Krause (9:32.27), la britannica Elise Thorner si è imposta nella seconda batteria (9:32.40). Gaia Colli ben lontana: ultimo tempo in assoluto (10:18.90, 33mo posto).
