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Olimpiadi Invernali 2030, definitivo il no del CIO a corsa campestre e ciclocross
Il CIO rende definitivo il proprio no all’inserimento di sport praticabili in tutte le stagioni, definiti cross-season, nel programma delle Olimpiadi Invernali delle Alpi Francesi del 2030, lasciando intendere però che ci potrebbe essere una revisione della decisione in vista del 2034. A farne le spese sono soprattutto la corsa campestre, il trail running, il ciclocross ed il gravel, principali candidate ad un ingresso nel programma olimpico invernale.
La decisione arriva dal gruppo di lavoro sul programma olimpico, per voce del presidente, l’austriaco Karl Stoss, membro del CIO: “Abbiamo deciso, in modo molto chiaro per le prossime Olimpiadi Invernali, che vorremmo mantenere l’identità degli sport invernali, della neve e del ghiaccio. Questi sono i Giochi Olimpici Invernali. Nessun crossover al momento“.
La porta resta aperta per l’introduzione in vista di Salt Lake City-Utah 2034: “Potrebbe succedere in futuro, magari una disciplina estiva potrebbe entrare a far parte del programma. Ne discuteremo, troveremo una soluzione e decideremo, senza dubbio“.
La presidente del CIO, Kirsty Coventry, ha puntualizzato: “Per il 2030 abbiamo preso la decisione: niente sport cross-season, niente sport estivi. Voteremo sul programma a giugno, ma abbiamo già deciso che non saranno inclusi sport estivi né sport praticabili in tutte le stagioni. Ci saranno solo sport su neve e ghiaccio“.
