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Pallavolo

Italia-Turchia a Ottawa: gli azzurri cercano conferme in VNL contro una squadra in crescita

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Muro Italia / Fivb

Dopo la sconfitta contro la Francia campione olimpica ma con tante seconde linee in campo e aver conquistato la prima vittoria della manifestazione contro la Germania, l’Italia di Ferdinando De Giorgi torna in campo nella Volleyball Nations League 2026 per affrontare una Turchia in continua crescita e desiderosa di confermare i progressi mostrati negli ultimi anni. La sfida di Ottawa rappresenta un passaggio importante per gli azzurri, chiamati a dare continuità alle buone indicazioni emerse nelle prime due uscite e a consolidare la propria posizione in classifica, con tanta voglia di riscatto dopo la sconfitta (0-3) subita nell’ultima amichevole prima della VNL.

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Le prime gare canadesi hanno evidenziato una squadra italiana capace di giocare una pallavolo di buon livello nonostante una formazione profondamente rinnovata rispetto alle ultime stagioni. La risposta del gruppo è stata positiva sia dal punto di vista della personalità, sia sotto l’aspetto della tenuta mentale nei momenti più delicati dei match. Contro la Francia gli azzurri hanno dimostrato di poter competere alla pari con una delle nazionali più forti del mondo, mentre contro la Germania hanno saputo reagire alle difficoltà trovando risorse importanti dalla panchina.

Uno dei temi più interessanti riguarda proprio la profondità dell’organico. L’ingresso di Alessandro Bovolenta nella sfida contro i tedeschi ha cambiato il volto della partita. Il giovane opposto ravennate ha garantito potenza offensiva, presenza a muro, efficacia nei contrattacchi e soprattutto grande lucidità nei momenti decisivi. I suoi 15 punti in poco più di due set hanno rappresentato una svolta nell’economia dell’incontro. Molto positive anche le risposte fornite da Francesco Sani, autore di punti pesanti in attacco, e dai centrali Gargiulo e Pardo Mati, sempre più integrati nel sistema di gioco azzurro.

La partita contro la Turchia offrirà ulteriori indicazioni a De Giorgi. Una delle chiavi sarà certamente la gestione della battuta, fondamentale che nelle prime due gare ha alternato momenti di grande efficacia a fasi caratterizzate da troppi errori. L’Italia dovrà trovare il giusto equilibrio tra aggressività e continuità, cercando di mettere pressione alla ricezione turca senza regalare punti agli avversari.

Dall’altra parte della rete ci sarà una squadra guidata da Slobodan Kovac, tecnico serbo di grande esperienza internazionale. La Turchia ha esordito nella manifestazione cedendo per 3-1 agli Stati Uniti, ma ha mostrato diverse qualità offensive e una buona organizzazione di gioco. Nel match contro gli americani la formazione anatolica ha chiuso con 53 punti in attacco, confermando una notevole capacità realizzativa.

Il principale punto di riferimento è senza dubbio Adis Lagumdzija, opposto del Fenerbahce e autentica stella della nazionale. Contro gli USA ha realizzato 16 punti, risultando il miglior marcatore della propria squadra. Dotato di grande elevazione e di un colpo d’attacco particolarmente pesante, rappresenta il terminale offensivo più pericoloso del sestetto turco.

Grande attenzione merita anche Efe Bayram, schiacciatore del Cisterna Volley, ben conosciuto dal pubblico italiano. Il posto quattro turco ha chiuso la sfida con gli Stati Uniti con 12 punti, dimostrando solidità sia in ricezione sia in fase offensiva. Al suo fianco può agire Mirza Lagumdzija, altro elemento di qualità del Fenerbahce, capace di garantire equilibrio tra prima e seconda linea.

In cabina di regia opera il capitano Murat Yenipazar, palleggiatore dello Ziraat Bankasi, formazione che negli ultimi anni ha dominato il campionato turco. Al centro la Turchia può contare su un reparto particolarmente fisico composto da Ahmet Tumer del Galatasaray, Bedirhan Bulbul dello Ziraat Bankasi, Marko Matic del Fenerbahce e Ahmet Samet Baltaci dell’Halkbank. Si tratta di giocatori che fanno della fisicità, del muro e dell’aggressività a rete le loro principali caratteristiche.

L’aspetto psicologico potrebbe avere un peso non trascurabile. Nell’ultima amichevole disputata prima dell’inizio della VNL la Turchia riuscì infatti a imporsi nettamente sugli azzurri, dimostrando di poter mettere in difficoltà il sistema di gioco italiano. Quel precedente non avrà certamente valore assoluto, ma rappresenta comunque un elemento da tenere in considerazione nell’avvicinamento alla sfida.

Dal punto di vista tattico sarà fondamentale il lavoro del sistema muro-difesa italiano contro Lagumdzija e Bayram. Allo stesso tempo gli azzurri dovranno cercare di sfruttare la qualità della propria distribuzione offensiva, coinvolgendo con continuità sia gli attaccanti di banda sia i centrali. La crescita mostrata da Paolo Porro in regia e l’ottimo stato di forma di giocatori come Bottolo, Luca Porro e lo stesso Bovolenta rappresentano motivi di ottimismo.

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