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Roland GarrosTennis

Flavio Cobolli: “Voglio godermi il torneo. Festeggio sempre il best ranking”

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Flavio Cobolli
Flavio Cobolli / LaPresse

Flavio Cobolli si è qualificato per i quarti di finale del Roland Garros 2026 di tennis: dopo il successo sulla terra battuta parigina, l’azzurro ha commentato il match odierno in conferenza stampa, parlando anche del best ranking raggiunto, essendosi portato alle soglie della top ten mondiale.

L’azzurro descrive l’altalena di emozioni provata in campo: “Prima di tutto sono molto felice di aver raggiunto il mio primo quarto di finale qui al Roland Garros. Significa molto per me. Ero un po’ nervoso, è stata una partita difficile oggi. Come ho detto prima, questo torneo significa molto per me e a volte non è facile quando devi chiudere, specialmente quando sei avanti nel punteggio come lo ero io oggi. Credo anche che l’avversario abbia giocato una partita molto buona dopo il secondo set. Il tennis è così, è speciale giocare perché è così. Alla fine ero felice e questa è la cosa importante. Non è facile, specialmente perché non ho mai giocato il quarto turno qui, quindi è la mia prima volta e l’esperienza non è molta. A volte devi passare questo momento per avere più possibilità di essere migliore la prossima volta“.

Il passaggio a vuoto accusato nel quarto set: “Credo che quando la partita è quasi finita, inizi a pensare un po’ e questo è il problema con il mio carattere, perché non mi piace pensare. Voglio solo giocare e giocare il mio miglior tennis possibile, ma se penso, specialmente quando sono nervoso, inizio a giocare un tennis diverso. Credo anche che il campo fosse difficile. Ho cercato di rimanere sempre positivo. Stavo iniziando ad essere un po’ nervoso anche con il mio team, quindi ho cercato di giocare il mio tennis e di giocare più duro possibile e ho preso il mio tempo anche dopo i punti. Ero un po’ con meno energia rispetto ai primi tre set, quindi credo di aver solo giocato il mio tennis e alla fine ha funzionato“.

Arrivare ai quarti permette di sognare ad occhi aperti: “Voglio solo godermi il torneo, voglio solo godermi la partita. È un onore incredibile giocare sul Chatrier, è un sogno che si avvera per me e voglio mantenere questo sogno aperto. Come ho detto prima in campo, è sicuramente il mio Grand Slam preferito da giocare, perché siamo nati e giochiamo e abbiamo il miglior feeling con la superficie come italiani. Sicuramente la partita per me contava molto, quindi credo di aver iniziato un po’ a pensare che potessi raggiungere veramente i quarti di finale ed erano lì vicini. Come ho detto prima, quando penso inizio a giocare un po’ peggio. Comunque c’è da dare merito, a parte il match point che ho giocato male, l’avversario ha giocato molto bene. L’importante, la cosa positiva di questo comeback è stato comunque l’atteggiamento che ho avuto. Potevo tranquillamente sciogliermi e iniziare ad essere quello che sono stato per la maggior parte dei miei anni, però non l’ho fatto, quindi sono molto contento“.

Partite più lunghe non sarebbero un problema: “Fisicamente sto benissimo, quindi non c’erano problemi nemmeno se fossi dovuto andare al quinto. Sto bene, adesso mi sento un po’ stanco, ma credo che sia normale. Comunque la tensione è alta e fisicamente ho speso tanto, però sto molto bene. Come ho detto anche prima, magari il fatto di aver cambiato un po’ il gioco, un po’ lo stile di gioco quando mi sono un po’ innervosito e la tensione era un po’ più alta mi ha reso un po’ più difensivo, ho giocato un po’ meno il mio tennis e questo magari l’ho pagato. La preoccupazione di dover andare al quinto a un certo punto ce l’ho avuta, quindi bisogna analizzare un po’ quei game dove dovevo fare sicuramente meglio, ma la preoccupazione di ‘se vado al quinto perdo’ no, non ce l’ho mai avuta. Sarei stato pronto comunque a lottare ancora. Giocavo gli ottavi in un Grand Slam, sarebbe stato molto stupido rinunciare ad una lotta che comunque è nel mio sangue. Non mi sarei mai dato per vinto“.

Cobolli diventa virtualmente numero 11 del mondo con il successo odierno: “Intanto è un’emozione forte. Sono abituato a festeggiare sempre il best ranking. Anche con gli altri del team c’è sempre un brindisi quando si arriva al best ranking, quindi è una cosa che mi dà grande soddisfazione. Sulla prossima partita, sono tutti e due giocatori molto forti, quindi non diversi come match up. Però arrivati a questo punto, credo che tutti e due abbiano meritato di arrivare qui, di essere qui. Magari uno dei due ha giocato un po’ meno dell’altro e quindi sarà un po’ più fresco, però spero facciano una bella battaglia“.

Dichiarazioni raccolte a cura di Vanni Gibertini

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