Los Angeles 2028PrecisioneTiro a segno
Carlotta Salafia: “Il quarto posto ai Mondiali ci ha dato consapevolezza. Sogno le Olimpiadi”
Carlotta Salafia è stata l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus in onda sul canale YouTube di OA Sport. La tiratrice azzurra nonostante la giovane età sta iniziando a segnalarsi sia a livello nazionale che internazionale, con risultati che parlano già per lei.
La vercellese inizia il suo racconto proprio dai suoi primi passi in questo mondo: “Ho iniziato nel 2019 tra settembre e ottobre ma tutto è partito qualche mese prima. Il poligono di Vercelli è venuto a fare un open day alla mia scuola e ho voluto provare. Mio padre era già un tiratore e mi ha dato consigli importanti”.
Uno sport che ha due cardini fondamentali: “La calma e la pazienza per tirare. Molto dipende dall’aspetto mentale ci vuole molta concentrazione e preparazione psicologica. C’è voluta tanta esperienza per imparare a gestire le emozioni e l’ansia ma piano piano sto migliorando. Ho fatto tanto allenamento e a livello tecnico sono migliorata tantissimo. A livello mentale è tutta questione di esperienza. Più lo pratichi più migliori”.
Il momento della svolta della sua giovane carriera è arrivato in un momento ben preciso: “Una gara in Germania nel 2022, minore, ma era la prima internazionale. Ero nei 10 metri ad aria compressa, era anche il mio compleanno e ho vinto. Mi ricordo che ero in ansia ma sapevo quello che stavo facendo. Pensavo di potercela fare, ho seguito quel pensiero e direi che è andata bene”.
Il 2025, invece, è stato l’anno della crescita definitiva: “Sicuramente è stato un bell’anno. Ho fatto tante gare e sono andate bene per cui sono molto contenta. Capire che posso fare anche di più mi stimola. Non voglio fermarmi mai anche se una gara fa male può succedere fa parte del processo. Ora che sono nel periodo estivo cerco di mantenere la solita ruotine, ovvero allenarmi sempre e cercare di migliorare sempre”.
Si arriva al Mondiali de Il Cairo quando, in coppia con Danilo Dennis Sollazzo, sfiora addirittura il podio: “Ovviamente il quarto posto è bello ma c’è sempre quel pezzettino che ti fa pensare che qualcosa è mancato. Come dico sempre sarà per la prossima volta. All’inizio eravamo tristi e un po’ abbattuti, poi ragioni, ci pensi e ti rendi conto che comunque il risultato è eccellente dato che eravamo al massimo livello. Gareggiare in coppia? Sicuramente è molto importante. Anche se il nostro è uno sport individuale anche il sostegno della squadra è uno stimolo in più. Se sai che c’è qualcuno che ti supporto ti rendi conto che puoi fare tutto quello che vuoi. La prima volta che ho incontrato Danilo? Lo conoscevo solo di nome ed ero un po’ spaventata all’inizio. Ora siamo buoni amici. Cosa mi ha insegnato? Non sapevo bene come comportarmi e allora lui mi ha diretto, ha fatto un po’ da guida”.
Da poco è arrivata un’altra gara importante a Monaco di Baviera: “Le gare che ho fatto sono state di alta qualità anche perché le ho gestite molto bene. Non sono entrata in finale ma sono molto contenta di quello che ho fatto anche perché il livello sta crescendo molto. So di poterci arrivare ma so anche che per farlo devo lavorare tanto e fare altra esperienza. Su cosa sto lavorando? Non ce n’è solo uno. Ci sono una serie di dettagli tecnici che, se allenati bene, possono portare a buoni risultati”.
Un aspetto da trovare ancora? “Molti hanno la poker face che io vorrei avere. Sembra che non provino nessuna emozione durante il tiro, invece le emozioni sono a livelli estremi. Non farlo vedere è un vantaggio. Provare a pensare al nulla è impossibile perché già farlo pensi a qualcosa. Ci sono alcune tecniche o pensieri che ti possono aiutare. Per me è fondamentale avere la mente libera da pensieri. Ci vuole tantissimo allenamento. A volte bisogna sacrificare un po’ la vita sociale perché se vuoi fare qualcosa seriamente devi fare qualche rinuncia ogni tanto. Se ami questo sport non patisci”.
Ultima battuta sugli obiettivi presenti e futuri: “Ovviamente i Mondiali tra qualche mese. Ora abbiamo le selezioni quindi si punta tutto su quell’appuntamento. Non ho paura di non passare le selezioni perché penso piuttosto che sia bellissimo essere impegnata a questi livelli. Il sogno nel cassetto? Ovviamente partecipare alle Olimpiadi e, a quel punto, conquistare una medaglia”.
