24 Ore di Le Mans
WEC, 6h Spa: doppietta per BMW e WRT, 3° Ferrari n. 50
Robin Frijns/René Rast/Sheldon van der Linde regalano a BMW ed a WRT la prima affermazione nel FIA World Endurance Championship in occasione della 6h di Spa-Francorchamps. La squadra belga festeggia in casa con l’auto n. 20 e con la gemella n. 15 di Kevin Magnussen/Raffaele Marciello/Dries Vanthoor, presente in seconda piazza davanti alla Ferrari n. 50 di Antonio Fuoco/Nicklas Nielsen/Miguel Molina.
La 6h Spa è entrata nel vivo a meno di due ore dalla conclusione in seguito ad un incidente da parte della Peugeot n. 94. Malthe Jakobsen ha lasciato diversi detriti a terra a ‘Les Combes’ in seguito ad un contatto inevitabile con la Mercedes n. 79 Iron Lynx.
La BMW n. 20 di Robin Frijns e la Toyota n. 8 di Ryo Hirakawa, entrambi su una strategia differente, hanno approfittato della prima Virtual Safety Car della giornata per guadagnare a tutti gli effetti la prima e la seconda piazza nella classifica assoluta davanti all’Alpine n. 35 di Charles Milesi e la BMW n. 15 di Dries Vanthoor.
Una nuova yellow flag ha cambiato le carte ad 1h dalla fine, la direzione gara è stata costretta a chiamare una breve Virtual SC per un incidente che ha coinvolto la Ferrari n. 51 di Alessandro Pier Guidi. La 499P è stata colpita in curva 1 da una LMGT3: la BMW n. 32 di WRT, forse colpita dalla Porsche n. 91 Manthey non è stata in grado di evitare la Rossa.
La ripartenza ha visto a ‘Les Combes’ l’Aston Martin n. 009 di Alex Riberas colpire le barriere. Lo spagnolo è stato spinto nell’erba dall’Alpine n. 35 di Antonio Felix Da Costa, il pilota del brand inglese ha successivamente perso il controllo della propria vettura dopo aver toccato l’erba. Da Costa ha poi perso posizioni a sua volta nel successivo restart dopo aver perso l’auto all’uscita del Raidillon. Il portoghese ha toccato le barriere danneggiando la propria auto, fortunatamente è riuscito a tornare ai box senza particolari problemi.
Il finale ha visto la BMW n. 15 inseguita dalla Ferrari n. 50. Kevin Magnussen ha difeso la posizione su Antonio Fuoco fino alla bandiera a scacchi, il marchio bavarese ottiene nelle Ardenne una storica affermazione dopo una serie di tentativi falliti. Le due auto teutoniche restano in ogni caso sotto investigazione per un’infrazione in fase di restart. Ferrari ha completato al terzo posto con 2 secondi e 6 decimi di distacco dalla testa della corsa.
Quarta piazza per l’Aston n. 007 davanti alla Toyota n. 7, la Ferrari n. 83 AF Corse, la Peugeot n. 93 e soprattutto la Genesis n. 17. Seconda prova e subito in Top10 per il marchio coreano, abile ad imporsi in Belgio sulla Cadillac n. 12 e sulla Toyota n. 8.
In LMGT3 una penalità per unsafe release nega il successo alla Ferrari 296 GT3 EVO n. 21 VISTA AF Corse. Alessio Rovera, primo stto la bandiera a scacchi, ha rimediato cinque secondi di penalità che hanno consegnato il successo alla McLaren 720S GT3 EVO n. 10 di Antares Au/Tom Fleming/Marvin Kirchhöfer.
Primo successo, dopo la delusione di Imola, per Garage 59 davanti a Ian James/Zach Robicon/Mattia Drudi (Heart of Racing Team Aston Martin n. 27) e Yasser Shahin/Richard Lietz/Riccardo Pera (Manthey The Bend Porsche n. 92).
Quarta posizione quindi per la Ferrari di François Heriau/Simon Mann /Alessio Rovera davanti alla McLaren n. 58 di Garage 59, la Lexus n. 87 Akkodis ASP e la Porsche n. 91 Manthey.
La 24 Ore Le Mans attende il FIA World Endurance Championship. L’evento si svolgerà nel weekend del 14 giugno, la settimana precedente alla competizione si terrà come sempre il tradizionale test day.
