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Ginnastica e cultura fisicaRitmica

Sofia Raffaeli vince in World Challenge Cup! Stoccata all-around, Dragas sul podio: segnali per gli Europei

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Sofia Raffaeli
Sofia Raffaeli / Simone Ferraro/FGI

Sofia Raffaeli ha vinto il concorso generale individuale che ha animato la prima tappa della World Challenge Cup di ginnastica ritmica, il secondo circuito internazionale itinerante per importanza alle spalle della Coppa del Mondo. La fuoriclasse marchigiana si è imposta a Portimao (Portogallo) con il punteggio complessivo di 113.250, offrendo una prestazione convincente sul giro completo che lascia ben sperare in vista degli imminenti Europei, che si disputeranno a Varna (Bulgaria) dal 27 al 31 maggio.

Il bronzo olimpico e mondiale si è lasciata alle spalle l’israeliana Daniela Munits (111.550), mentre sul terzo gradino del podio è salita Tara Dragas (110.850), per una doppietta azzurra decisamente rimarchevole. La friulana ha preceduto la quotata cipriota Vera Tugolukova (109.800), in un contesto che vedeva anche la presenza della tedesca Darja Varfolomeev, ma la Campionessa Olimpica di Parigi 2024 e Campionessa del Mondo ha commesso diversi errori e si è fermata al nono posto (105.650).

Sofia Raffaeli aveva aperto la gara con 27.850 al nastro e 27.300 alle clavette, ma è nella seconda parte della prova che il Vulcano di Chiaravalle è riuscita a fare la differenza: 29.450 con il cerchio e 28.650 con la palla per fare saltare il banco. I parziali di Tara Dragas: 27.750 con la palla, 27.900 con le clavette, 28.200 al nastro, 27.000 al cerchio (qualche sbavatura). A livello di squadre, invece, la situazione è molto complicata.

Le Farfalle di Chieti (Chiara Badii, Sasha Mukhina, Serena Ottaviani, Gaia Pozzi, Sofia Sicignano e Bianca Vignozzi) non sono andate oltre un bassissimo 18.850 con le cinque palle e si sono poi leggermente riscattate con cerchi e clavette (23.450), chiudendo al nono posto nell’all-around con il totale di 42.300, nettamente distaccate da Spagna (53.750), Germania (50.700) e Ungheria (48.900). Spazio anche alle finali di specialità, prove non previste alle Olimpiadi (dove si gareggia esclusivamente nel concorso generale): Dragas ha vinto alla palla e al nastro, Raffaeli ha dettato legge al cerchio, Italia quinta nel misto.

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