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Rugby

Rugby, Challenge Cup: Ulster e Montpellier conquistano un posto in finale

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Jack Murphy
Murphy / IPA Agency

Sarà una finale tutta da vivere quella di Challenge Cup, con Ulster e Montpellier pronte a contendersi il trofeo al termine di due semifinali molto diverse ma ugualmente intense. Se gli irlandesi hanno imposto la loro superiorità con una prestazione solida e concreta contro Exeter, i francesi hanno dovuto lottare fino all’ultimo respiro per avere la meglio sui Dragons, in una sfida ben più equilibrata del previsto. Due percorsi opposti che promettono uno scontro affascinante a Bilbao.

All’Affidea Stadium di Belfast l’Ulster stacca il pass per la finale di Challenge Cup superando con autorità gli Exeter Chiefs per 29-12 al termine di una sfida che ha visto gli inglesi partire meglio ma i padroni di casa colpire con maggiore precisione. Dopo una prima fase di studio in cui gli ospiti hanno monopolizzato il possesso senza però trovare varchi decisivi, è stata la squadra irlandese a passare con Juarno Augustus, prima della risposta inglese firmata dall’azzurro Ross Vintcent. Nel finale di tempo un calcio di Nathan Doak ha riportato avanti Ulster sul 10-7, premiando una difesa solida e una maggiore concretezza nei momenti chiave.

Nella ripresa la formazione di Belfast ha cambiato marcia, dominando fisicamente e dilagando con tre mete che hanno spento ogni tentativo di rimonta degli uomini di Rob Baxter. Jack Murphy ha aperto il parziale, seguito da Dave McCann al termine di un’azione corale costruita sulla spinta degli avanti, prima del sigillo finale di Tom Stewart. Exeter ha provato a restare in partita con qualche fiammata isolata, trovando solo nel finale la meta della bandiera con Campbell Ridl, ma la sensazione è che Ulster abbia sempre avuto il controllo del match. Il 29-12 conclusivo certifica una prestazione matura e l’accesso meritato alla prima finale europea dal 2012.

Allo stadio GGL, il Montpellier conquista con fatica la qualificazione alla finale al termine di una semifinale tutt’altro che scontata contro i Dragons, capaci di mettere subito in chiaro le proprie ambizioni. I gallesi partono con coraggio e fanno tremare la difesa francese nei primi minuti, ma con il passare del tempo sono i padroni di casa a prendere il controllo grazie alla maggiore fisicità e alla gestione territoriale. È una punizione di Vincent a sbloccare il punteggio, prima che Duguid finalizzi un lungo lavoro degli avanti per la prima meta del match, trasformata dallo stesso Vincent. I Dragons però non mollano e, approfittando di un errore sotto pressione di Banks, trovano una marcatura che tiene aperta la partita: si va al riposo sul 13-5 per Montpellier.

Nella ripresa la tensione cresce e il ritmo si abbassa, con Montpellier poco preciso e i Dragons sempre più fiduciosi, sospinti da una difesa aggressiva. Il match si accende anche sul piano nervoso, con diversi scontri e il cartellino giallo ad Abuladze che complica i piani dei francesi. Nonostante l’inferiorità numerica, i padroni di casa trovano però il guizzo decisivo: su un’azione confusa Miotti libera Bernadet che firma la meta del 18-5, apparentemente decisiva. I gallesi reagiscono ancora e con Owen tornano a -6, rendendo incandescente il finale. Negli ultimi istanti i Dragons assediano i 22 metri avversari, ma Montpellier resiste con carattere e, grazie anche a un prezioso 50:22, riesce a chiudere i conti allo scadere, staccando il pass per la finale di Bilbao contro l’Ulster al termine di una battaglia durissima.

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